caos viario all'incrocio di Spisone

Un sistema di rotatorie spartitraffico per arginare le lunghe code veicolari che ci creano con frequenza ormai quotidiana a Spisone nei mesi della stagione turistica e anche in altri periodi come le giornate di festività. E’ la soluzione che sta prendendo in considerazione il Comune di Taormina per cercare di affrontare la spinosa questione del traffico che va puntualmente in tilt tra l’imbocco del casello A18 di Spisone, la Via Garipoli e la Via Nazionale-SS114. Quel tratto di strada è diventato un autentico incubo per tanti automobilisti. Le code bloccano gli utenti che si muovono da Mazzeo verso il centro storico, coloro che più in generale dalla zona a mare cercano di immettersi sulla Via Garipoli per salire a Taormina centro, e al tempo stesso i flussi da e per l’autostrada A18.

Il motivo degli ingorghi pare essere per lo più proprio il traffico riguardante l’autostrada, anche se il Cas a più riprese ha invitato il Comune di Taormina ad una maggiore presenza in termini di viabilità allo svincolo. A dare supporto alla Polizia locale c’è in estate la Polizia locale, ma questa soluzione tampone non sembra più bastare per risolvere il problema. E allora l’idea che il Comune sta valutando è quella di realizzare una o due rotonde. Una rotonda, quella che forse avrebbe maggior senso, potrebbe essere realizzata a monte della strada statale, all’incrocio tra la Via Garipoli e l’accesso al casello dell’autostrada.

Si tratterebbe di un sistema di rotatorie finalizzata a razionalizzare i diversi flussi veicolari. Ed è una prospettiva che sta prendendo concretamente quota. Non si esclude che il discorso possa anche estendersi all’incrocio sulla litoranea, al bivio di Spisone. La situazione verrà studiata anche in funzione del nuovo piano di viabilità che prevede una riorganizzazione della viabilità a Taormina, nell’ottica di una pedonalizzazione del centro storico con accesso veicolare che verrebbe impedito ai mezzi dei non residenti, al fine di non far “scoppiare” la Via Garipoli e più in generale il “salotto” del paese come accaduto anche in questa estate. La questione potrebbe essere posta dalla Giunta del sindaco Mario Bolognari sul tavolo della discussione in un apposito confronto con il Cas e con l’Anas. Con questo ultimo ente si andrà, in ogni caso, a cercare di concordare un piano operativo anche per la zona di Isolabella e Mazzarò.

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