“Con il G7 di Taormina si doveva anche tirare a lucido l’autostrada Catania-Messina. Trump e i leader sono andati via da più di un anno, oggi il governo Musumeci sblocca progetti e fondi che erano rimasti fermi. È partito il rinnovamento di tutta la segnaletica sull’A18 fra Taormina e Catania”. Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore regionale Marco Falcone, che si è recato in autostrada e ha effettuato un sopralluogo anche al viadotto Sant’Antonio interessato da lavori previsti con fondi Cas.

Secondo Falcone si parla di opere che andavano effettuate già nel 2017, quando a maggio Taormina fu sede del G7 e a lungo si era ipotizzato, o soprattutto sperato, che l’occasione potesse servire a far sistemare l’autostrada A18, ridotta al disastro nel tratto Taormina-Messina e che rappresenta un pericolo quotidiano per gli utenti in diversi tratti. Come si ricorderà, però, si concretizzò in quel caso soltanto un intervento sulla tratta Taormina-Catania.

Sono state avviate nelle scorse ore, nello specifico, opere di ripristino della segnaletica orizzontale e verticale nella tratta autostradale della A18 compresa tra lo svincolo di Taormina e lo Svincolo di San Gregorio di Catania, in entrambe le direzioni di marcia e relativi svincoli. Gli interventi – che si svolgeranno senza interrompere la circolazione in orario diurno e, se necessario, anche nelle ore notturne – si concluderanno entro il 23 novembre 2018. Per potere eseguire le manutenzioni di volta in volta saranno parzializzate la corsia di marcia, di sorpasso o di emergenza. In corrispondenza del cantiere è stato posto il divieto di sorpasso. Limite di velocità 60 km/h e nelle rampe degli svincoli in 40km/h. In loco segnaletica con indicazione lavori e deviazioni. Ditta esecutrice Consorzio Stabile F2B di Roma con la S.C.A. Unipersonale srl di Messina. Spesa con fondi CAS.

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