lo slogan di un Comune della Lombardia

Il Comune di Taormina punta ad alcune novità per coinvolgere i cittadini nella cosa pubblica e in questo ambito che ipotizza una sorta di “patto di volontariato” si intende istituire la “Banca del tempo” e l’ente locale si prepara ad avviare il baratto. La prima iniziativa, che potrebbe già scattare nel 2019, porterebbe all’istituzione di un vero e proprio scambio di servizi tra l’ente locale e i cittadini. Non si tratta ovviamente di una vera e propria banca nel senso convenzionale ma di una movimentazione concordata di tempo che i cittadini metterebbero volontariamente a disposizione della città per opere ed iniziative di pubblica utilità. La “Banca del tempo” è stata già attuata in altri Comuni italiani, come ad esempio, a Perugia dove la scorsa settimana al primo giorno di attività si sono iscritti oltre 100 cittadini.

“Il piano che intende attuare l’Amministrazione comunale di Taormina – ha evidenziato il sindaco Mario Bolognari – prevede la Banca del tempo, il volontariato con bonus fiscale, ed il baratto per lo svolgimento di piccoli lavori di manutenzione e servizi socialmente utili”. Si va, insomma, nella direzione di un possibile scambio di competenze e capacità tra i cittadini e la casa municipale, che potrebbe portare alla nascita di uno sportello per la predisposizione delle iniziativa da attuare sul territorio.

E la casa municipale pensa, come detto, anche al baratto amministrativo, altra iniziativa alla quale stanno facendo ricorso diversi comuni italiani. Il concetto è quello concretizzatosi in alcune realtà dove chi aveva contratto pendenze verso l’ente locale per il mancato pagamento dei tributi ha avuto modo di “barattare” il debito con il vincolo di effettuare delle ore di lavoro – da quantificare in base anche alle somme in questione – per il bene della cosa pubblica, con attività sul territorio di pubblica utilità. Ovviamente ciò concernerebbe non i casi di evasione fiscale voluta, bensì quelli in cui il cittadino che non ha pagato non è riuscito a farlo perché si trova in difficoltà e non ce la fa ad adempiere ai propri obblighi.

Si andrà a predisporre un’apposita delibera contenente i criteri e le condizioni per la realizzazione di opere che coinvolgerebbero i residenti e andrebbero a riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio. Tale istituto consiste, appunto, nel dare la possibilità ai contribuenti di pagare tutte le tasse comunali dando in cambio ore di lavoro volontario qualora versino nella impossibilità comprovata di poter estinguere il debito tributario con le modalità ordinarie previste dalla legge.

Con il “Baratto amministrativo”, introdotto dall’art. 24 del D.L. 133/2014, i cittadini possono “barattare” i propri debiti tributari con il Comune, effettuando dei lavori e nel caso specifico le prestazioni oggetto del baratto potrebbero essere tutte quelle che il Comune di Taormina riterrebbe necessarie per il proprio territorio: pulizia delle strade, manutenzione del verde o ad esempio anche l’assistenza nelle scuole.

In questa ottica di cittadinanza attiva la Giunta pensa di coinvolgere i cittadini che per disponibilità di tempo e volontà si vogliono impegnare, attraverso l’impiego delle proprie energie nella realizzazione di progetti utili al Comune. La proposta di collaborazione, se verrà attuata l’iniziativa, potrebbe avvenire su istanza di cittadini o associazioni, oppure sarà lo stesso Comune che, attraverso un avviso pubblico, proporrà degli interventi. In questo caso è prevista anche la costituzione dell’albo dei volontari civici, dal quale il Comune può attingere per progetti anche di breve periodo e non particolarmente complessi.

Come funzionerebbe il baratto sul piano dei numeri? Ogni anno la Giunta dovrebbe stabilire una quota di tributi inevasi da destinare al baratto amministrativo. Stabilito il budget, l’ufficio tecnico dovrebbe prevedere uno o più progetti di lavoro in moduli ad ore (ad esempio 8, cioè un giorno di lavoro). Ogni modulo potrebbe valere un determinato importo di euro. È prevista in questo contesto, solitamente, la figura di un tutor che coordini il progetto. Per accedere ai moduli si dovrebbe procedere alla costituzione di una graduatoria con diversi parametri che attribuiscono punteggi differenti. Si tratta di parametri che tengono conto sia dell’Isee che di eventuali situazioni di stato di disoccupazione o cassa integrazione, nonché la presenza in famiglia di numerosi figli, etc.

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