Palazzo Ciampoli
Palazzo Ciampoli

“Proporremo alla Regione un percorso che preveda installazioni a lungo termine. L’alternarsi di eventi a breve termine non è la soluzione ideale per valorizzare il bene”. Lo afferma il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che nei prossimi giorni incontrerà l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa per affrontare la questione del futuro di Palazzo Ciampoli, il “gioiello” ristrutturato dalla Regione e dallo scorso autunno in gestione al Comune, che però non ha le risorse economiche ed umane per tenere aperto e fruibile all’utenza l’edificio. Anche per questo l’assessore Tusa ha preannunciato la volontà di indire un bando di gara internazionale per una gestione di Palazzo Ciampoli con eventi di alto livello.

Lo stesso Tusa, ha comunque premesso la sua volontà di discutere con il Comune prima di indire la gara, per porre le basi “per un percorso condiviso”. “Il problema in questa fase non è la gara d’appalto – spiega Bolognari -. Il punto centrale da affrontare è quello di far sì che Palazzo Ciampoli possa accogliere esposizioni di lunga durata. L’alternanza nel breve periodo di una mostra e poi di un’altra non credo che darebbe quella svolta che vuole la Regione e che noi auspichiamo. Tanto più se la volontà, che ritengo sia condivisa da entrambe le parti, è quella di far sì che Palazzo Ciampoli possa essere sede di grandi appuntamenti culturali. Ho incontrato l’assessore Tusa nei giorni scorsi ma ci siamo soffermati su altre tematiche, sono certo che a breve potremo affrontare la discussione su Palazzo Ciampoli. E’ un fatto positivo ed è strategicamente importante che possa determinarsi una sintonia nella gestione e nella valorizzazione dei palazzi, di quelli di cui è proprietà il Comune con i beni come Palazzo Ciampoli di cui è titolare la Regione Siciliana. Il Comune non si pone il problema della gestione e non pone alcuna pretesa, anche perché conosciamo le attuali difficoltà dell’ente locale ma possiamo dare un apporto di rilievo in termini di idee sul percorso da portare avanti per valorizzare un immobile di grande rilievo come Palazzo Ciampoli”.

La Regione punta a preparare il bando entro fine anno. Palazzo Ciampoli, bene che risale al 1412, in passato è stato espropriato dalla Regione con un impegno economico di 7 miliardi e mezzo di vecchie lire. La riapertura, dopo 34 anni di chiusura, avvenne il 29 dicembre 2015. Ora si attende la svolta definitiva, per dare linfa al turismo dei beni culturali e per dare le auspicate risposte alla Città di Taormina, che guarda da sempre ad un turismo di qualità.

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