Nino Scandurra, presidente dell'Associazione Commercianti Taormina

Sulla questione della lettera di protesta inviata da un turista al Servizio Turistico Regionale (Ufficio di Taormina) e alla Polizia locale, interviene il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra.

Da Scandurra arriva una breve presa di posizione che getta “acqua sul fuoco” del contenuto della lettera e di quelle che vengono ritenute “le solite polemiche” sul caro prezzi nella Perla dello Ionio.

“Non conosciamo il mittente di questa lettera e non intendiamo replicare o entrare nel merito di quanto affermato da questo signore, ritenendo per altro che le polemiche non portano mai da nessuna parte – afferma il presidente Scandurra -. Siamo fermamente convinti, tuttavia, che sia sempre sbagliato generalizzare e che in altre località italiane i prezzi siano, anzi, indubbiamente più alti rispetto a quelli di Taormina”.

“Nelle vetrine di Corso Umberto come in altre zone della Città di Taormina – aggiunge Scandurra -, sono regolarmente presenti ed esposti i prezzi. Per il resto, va anche valutata la qualità del prodotto che si acquista. Ad ogni modo non vogliamo alimentare sterili e inutili discussioni, tanto più se il problema è il costo di un sacchetto di pesche e arance”.

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