Giovanni Aucello, presidente de La Voce del Mare

“La presa di posizione del sindaco De Luca su Le Rocce lascia senza parole. A questo punto chiederemo l’intervento della Regione Siciliana per fermare la sua intenzione di mettere in vendita il Villaggio Le Rocce”. Così il presidente de La Voce del Mare, Giovanni Aucello, commenta le dichiarazioni del sindaco metropolitano che ha ribadito la volontà di far predisporre un bando di gara per la vendita dell’oasi naturalistica di proprietà dell’ex Provincia regionale di Messina. Palazzo dei Leoni prepara la vendita ma il comitato di residenti di Mazzarò, che già in passato si era opposto al project financing che aveva prospettato la realizzazione di un albergo (iter poi stoppato dall’Urega), preannuncia una nota alla Regione.

“Sono rimasto sconvolto, senza parole, nell’apprendere la volontà ancora una volta rimarcata dal sindaco De Luca sul Villaggio Le Rocce – spiega Aucello -. A questo punto faccio appello al presidente Nello Musumeci e alla sua Giunta affinché il governo regionale faccia la sua parte in questa vicenda e impedisca una eventuale gara d’appalto

. Su Le Rocce, bene trascurato e lasciato al più totale degrado dalla ex Provincia per quasi mezzo secolo, si vuole applicare una logica assurda giustificata da esigenze di bilancio. E’ l’esigenza finanziaria dello stesso ente che è stato incapace di gestire Le Rocce per decenni e che adesso vorrebbe toglierlo alla fruizione pubblica e consegnarlo con una gara a qualche privato. E’ inaccettabile tutto ciò”. “Chiederemo, pertanto, al presidente Musumeci un’azione ispettiva e un accertamento dello stato delle cose. Le Rocce appartengono alla Città Metropolitana, che ne ha oggi la titolarità, ma ricordiamoci che a suo tempo era stata la Regione a consegnare all’allora Provincia di Messina a costo zero questo immobile e lo conferì per una fruizione pubblica del bene”.

“Chiediamo che il Villaggio Le Rocce venga trasferito alla Città di Taormina – conclude Aucello – e che rimanga sempre e comunque ad utilizzo pubblico. Non vogliamo in alcun modo che quel villaggio finisca per diventare nuovamente un bene appetibile a dei privati che vorrebbero trasformarlo in una struttura ricettiva. Mazzarò e Isolabella non necessitano di altri alberghi ma di un’area dove accogliere i turisti, e i residenti stessi, con una finalità d’uso culturale e fruibile a chiunque. Lì dove Presti aveva portato i bambini e i ragazzi down, ora temiamo si riproponga il paventato scenario de Le Rocce che rischia di diventare un albergo. E’ una prospettiva inaccettabile, terribile anche solo da immaginare. Siamo convinti che qualcuno forse stia già aspettando il bando di gara per puntare ad acquistare Le Rocce e realizzare un albergo ma chiederemo alla Regione di bloccare tutto, affinché quella stessa gara non abbia mai corso”

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