Eddy Tronchet

“Sono passati due mesi e mezzo dall’inizio della legislatura ma non ho visto nulla di nuovo a Taormina. Era negativo il mio giudizio sulla passata Amministrazione, allo stesso modo non vedo significativi cambiamenti nemmeno adesso”. Così si esprime all’indirizzo del nuovo Esecutivo in carica Eddy Tronchet, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle alle recenti elezioni del 10 giugno scorso.

“Non credo che si siano visti sinora segnali tangibili nella direzione di quel cambiamento promesso – afferma Tronchet -. Non vedo alcuna novità, se qualcuno mi vuole convincere del contrario sono aperto al confronto. Forse ci saranno dei progetti da qui al 2025 o 2030 ma ad oggi valuto su quello che vedo e quindi non ci sono elementi positivi di rilievo. Non si intravede la necessaria riqualificazione della Villa comunale, ed anche sulla Ztl che viene preannunciata per il 2019 si poteva già anticipare qualcosa con qualche provvedimento mirato. La viabilità attuale, quella di questa estate come le precedenti, è un concentrato di caos. Per fortuna c’è stato il supporto alla Polizia locale da parte della Polizia locale ma abbiamo visto centinaia di macchine che vagano per le strade di Taormina e parcheggiano ovunque”.

“La cosa più preoccupante – afferma Tronchet – è che non si intravedono progetti a medio termine. Il cambio di passo, come qualcuno lo ha definito, non c’è stato. Mi pare evidente che fosse lecito attendersi di più in raffronto alle promesse che erano state fatte. Non intendo fare alcuna polemica ma da cittadino non può che esserci delusione. Anche la questione dei tanti spettacoli incassa al momento il Comune di Taormina dai vari eventi? Zero centesimi. E questo è un problema che si trascina da parecchio tempo. Le quattro o cinque mila persone che arrivano in città, alla fine creano confusione e portano un vantaggio economico soltanto a pochi esercizi che potranno vendere qualche arancino, gelato o pizzetta, e a pochi ristoranti che fanno il dopo-spettacolo. Tutto questo giustifica la “massificazione” di Taormina e del Teatro Antico con tutti questi concerti? A mio avviso il ritorno è per i management privati che organizzano gli spettacoli e non giustifica l’impegno a cui viene obbligata la città in termini di viabilità, vivibilità e raccolta rifiuti. Per il Comune di Taormina non c’è incasso, non c’è un introito che possa essere quindi reinvestito per la comunità locale”.

Tronchet, da addetto ai lavori (guida turistica) fa anche un bilancio della stagione turistica: “La sintesi su come sono andate le cose va oltre i numeri. Tanta confusione e troppa gente che non compra nulla, sta portando ad uno spostamento di Taormina verso un turismo di massa e non di qualità. Non si possono fare entrare centinaia di migliaia di persone come avviene sino ad oggi. Anche le spiagge non vengono gestite bene. Certamente c’è ancora una buona qualità di clientela nelle strutture ricettive ma si tratta di presenze che rischiano di essere vanificate dalla massa di gente che invade la città d’estate. Siamo certi che non fosse il caso di anticipare subito qualche iniziativa nell’ottica della Ztl e di una razionalizzazione dei flussi di avventori diretti a Taormina?”.

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