massaggi in spiaggia

Blitz della Polizia locale all’Isolabella per contrastare il fenomeno dei massaggi in spiaggia. Si tratta come è ben noto di massaggiatrici, per lo più di nazionalità cinese, che propongono il massaggio ai bagnanti nel litorale della zona ionica.

La Polizia locale, nel corso dei controlli per il progetto “Spiagge sicure”, ha individuato in particolare due massaggiatrici che stavano praticando il consueto servizio su alcuni turisti stranieri e proprio all’arrivo degli agenti si sono date immediatamente alla fuga per sfuggire alle sanzioni previste in questi casi.

Le massaggiatrici sono già in azione da parecchi anni all’Isolabella e percorrono in modo instancabile lo specchio d’acqua della Riserva Naturale, sino anche ad oltre l’istmo, chiedendo ai turisti se desiderano un massaggio. Stesso discorso avviene a Mazzarò, Spisone e Mazzeo.

Ma qual è il problema? In realtà bisogna stare molto attenti perché c’è il rischio di dermatiti, funghi ma anche contratture paravertebrali, blocchi articolari dolorosi e persistenti. Sono solo alcune delle patologie che possono provocare i massaggi in spiaggia ad opera di chi non è abilitato in modo professionale a tale pratica. Secondo le Forze dell’Ordine, dietro questi stessi ambulanti ci sono altri soggetti che li sfruttano e che presumibilmente li fanno arrivare qui dall’etneo, li “mette sulla piazza” e poi si assicura i proventi del commercio illecito. Alcuni abusivi sono stati stoppati in passato all’altezza di Capo Taormina mentre scendevano da un autobus e si apprestavano a raggiungere le spiagge.

Si tratta per lo più di massaggiatrici asiatiche e nella fattispecie cinesi o anche indiane. Un massaggio comodamente sdraiati su un lettino in riva al mare è una tentazione forte, specie se a un prezzo modico: ma esiste un’ordinanza del Ministero per la Salute che dichiara fuorilegge tali massaggi. Questi operatori dal curriculum sconosciuto, entrano in azione a Taormina, come in altre aree a Giardini e Letojanni. “Lavorano” sul corpo dei bagnanti pur non essendo professionisti ed essendo sprovvisti delle necessarie competenze.

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