escursionisti all'Etna

“Le escursioni verso l’Etna, da Taormina e più in generale dal comprensorio ionico, stanno crescendo in modo esponenziale. E’ una crescita netta, impressionante”. Lo evidenzia il general manager di Sat Group, Carmelo Fichera.

“L’escursione all’Etna – spiega Fichera – è certamente quella che riscuote il maggior successo tra i turisti di tutto il mondo. E’ un’esperienza che oltre agli aspetti naturalistici offre molteplici altre cose ed in particolare viene abbinata all’enogastronomia e alle prelibatezze del food & wine”.

Lo spettacolo dell’eruzione in atto in questi giorni e l’immagine dell’Etna che si è risvegliato sta facendo il giro del mondo attirando l’attenzione di tanti appassionati. Ma questo è un fatto contingente che consolida numeri già di per se stessi molto importanti in termini di presenze. Quest’anno è anche ripartita Etna Nord, seppure con la necessità di terminare un rodaggio necessario”.

In questi giorni tanti escursionisti hanno avuto modo di ammirare da vicino l’eruzione nella Bocca Nuova, nel Cratere di nord-est e nella Bocca della Sella. La bocca in questione si trova a metà fra il vecchio e il nuovo Cratere di sud-est: il primo si è formato nel 1971, il secondo solo da una decina di anni, ma entrambi sono fra i più attivi del vulcano. L’eruzione non ha messo in pericolo nessuno, visto che è rimasta confinata alla vetta e comunque dava segnali già da luglio. Non sono stati perciò emanati ordini di evacuazione.

“Certamente l’abbinamento con tutto ciò che concerne l’enogastronomia sta diventando fondamentale. Etna e Wine Testing è un binomio sempre più forte, che attrae in particolare i croceristi”, spiega il general manager di Sat Group.

“Tra i tanti turisti che scelgono di recarsi al vulcano – aggiunge Fichera – si distinguono i russi, ma anche gli americani, oltre ai mercati turistici più tradizionali. La clientela di livello medio-alto sceglie l’Etna e la ritiene una priorità della propria vacanza. Sempre più richiesta è anche l’offerta dei voli in elicottero. E qui Taormina ha perso certamente una grande occasione, visto che per il G7 erano state realizzate due elipiste ma una è stata dismessa e l’altra viene utilizzata soltanto per finalità sanitarie”.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti