il litorale di Taormina visto dall'alto

Oltre i limiti oggettivi e atavici di una terra che ha eccezionali potenzialità ma che ci mette sempre di tutto e di più per non risolvere i suoi problemi, la Sicilia – con Taormina che si conferma “regina” – si avvia comunque a chiudere la stagione turistica e più in generale il 2018 con il record di presenze. Per i turisti la bellezza dell’isola vale più di qualsiasi altro limite o ragionamento e allora il primato precedente degli arrivi, quello del 2014, potrebbe essere frantumato spingendo l’asticella verso quota 15 milioni che sarebbe il risultato migliore di sempre.

Quattro anni fa si era registrato il picco storico di 14.704.926 presenze e 4.857.542 arrivi. Nel 2017 sono stati raggiunti i 14,7 milioni, a pochissima distanza dal dato del 2014, e le cifre registrate nel corso di questa estate che ha ancora un’ultima fase da vivere e da proporre ai visitatori sarebbero già altrettanto importanti.

La decima posizione italiana per l’arrivo dei turisti e la tredicesima per numero di presenze di un anno fa può essere migliorata in senso complessiva ma sembra, in qualsiasi casi, un segnale incoraggiante per il futuro. Senza dimenticare che i numeri del 2018 saranno quelli di un turismo che a differenza degli anni recenti stavolta fa i conti con un clima di minore tensione in alcune regioni africane che a suo tempo aveva spinto parecchi turisti a spostarsi in altre mete e aveva, di riflesso, avvantaggiato anche la Sicilia.

In Sicilia la provincia di Messina fa segnare i numeri migliori e batte le altre con una presenza turistica del 23,8% in prevalenza straniera, meglio di Palermo, Catania, e delle zone di Trapani e Siracusa e Ragusa. A guidare l’estate siciliana da primato ancora una volta è Taormina. La Perla dello Ionio, trainata dal richiamo della bellezza dei suoi luoghi e spinta inoltre da altri fattori come i numerosi spettacoli che hanno avuto come lo scenario il Teatro Antico, ha vissuto un’estate caratterizzata da diverse giornate di gran pienone. A Taormina si sommano i tanti turisti giunti in zona per pernottare, dalle altre regioni italiane a dall’estero, con l’onda lunga degli avventori “mordi e fuggi” che senza pause hanno scelto la cittadina ionica per trascorrervi anche solo una giornata o alcune ore.

La Perla dello Ionio si avvia a sfondare nuovamente il muro del milione di presenze a fine anno e che, stando a quanto rimarcato dagli addetti ai lavori, ha già parecchie prenotazioni nelle strutture ricettive per i mesi di settembre e ottobre.

L’80,1% dei turisti sin qui è rimasto fedele alle strutture alberghiere mentre il 5,5% ha preferito bed and breakfast e case vacanza. Ma è in aumento pure il numero di pernottamenti in agriturismi e campeggi.

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