Salvo Cilona, ex assessore comunale al Turismo

“L’Amministrazione comunale non cerchi lo scontro con le Istituzioni sugli spettacoli. Il problema a Taormina riguarda soltanto il periodo di ferragosto ma si possono trovare le soluzioni risolutive”. Lo afferma il consigliere comunale di opposizione Salvo Cilona, candidato sindaco alle Comunali 2013 ed ex assessore al Turismo. Cilona interviene sulla vicenda dei tanti-troppi spettacoli estivi a Taormina, che hanno spinto il sindaco Mario Bolognari a sollecitare la Regione Siciliana ad una rivisitazione del programma al Teatro Antico con una riduzione del numero di eventi. La proposta di Cilona è quella di “decretare lo stop agli spettacoli dal 10 al 20 agosto”.

“La Giunta Giardina e anche le precedenti avevano sempre rilevato il problema – evidenzia Cilona – che va dal 10 al 20 agosto e a suo tempo lo abbiamo detto e richiesto ai vari enti preposti rimanendo però inascoltati. E’ in quei giorni la città soffre perché non si riesce a sostenere il traffico veicolare di turisti, avventori, residenti e spettatori degli spettacoli, che creano lunghe code per le strade. E’ in quel periodo che Taormina collassa e non c’è possibilità nemmeno di camminare. Ma anziché cercare scontri o creare malumori con le Istituzioni, bisogna sedersi ad un tavolo magari andando a Palermo e trovare soluzioni condivise. Taormina ha bisogno di spettacoli di intrattenimento. Il problema si può affrontare evitando che vengano calendarizzati spettacoli in quei dieci giorni, mentre per il resto della stagione è importante che ci siano gli spettacoli Taormina.

“Io mi soffermerei sul discorso del tagliare i 40 o 50 spettacoli – continua Cilona -, anzi ne farei 80, ma concentrandoli in tutto l’anno. Taormina ha bisogno di vivere nei mesi della bassa stagione, nella fase invernale quando qualche spettacolo potrebbe essere riprotetto al Palazzo dei Congressi e potrebbe dare ossigeno all’economia locale. Mi riferisco alle operette e alla musica classica che hanno un richiamo di pubblico di circa 2 o 3 mila persone. Questo numero di persone può essere ben sostenuto e il traffico non andrebbe in tilt”.

“E’ sbagliato – aggiunge Cilona – dire che gli spettatori degli eventi non lasciano un soldo alle attività commerciali. Qualsiasi cosa si faccia a Taormina è economia e Taormina non puo farne a meno. Si tratta di trovare un punto di equilibrio e il problema non si risolve abbattendo il numero degli spettacoli, basta soltanto far disporre una pausa nei giorni che precedono e fanno seguito a Ferragosto”.

© Riproduzione Riservata

Commenti