il sindaco Mario Bolognari

Le bordate di Cateno De Luca a TaoArte confermano la prospettiva dell’addio del Comune di Messina e della Città Metropolitana dalla Fondazione e adesso si apre proprio il dibattito su quello che sarà il futuro assetto dell’ente. A far discutere sono le parole pesanti del sindaco di Messina che ha definito TaoArte “un carrozzone da fare arrossire”.

“In ogni caso si va avanti, TaoArte deve avere un futuro all’altezza del suo passato”, è il messaggio che lancia invece il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, secondo il quale “non è tempo di polemiche”. L’attuale primo cittadino della Perla dello Ionio aveva vissuto da sindaco il decennio 1993-2002, gli ultimi anni d’oro di Taormina Arte e a distanza di quindici anni ha ritrovato una realtà ben diversa nella quale comunque ritiene che ci siano i margini per un’opera di rilancio con la Fondazione.

“Negli anni ottanta e novanta Taormina Arte è stata una struttura strategica per lo sviluppo culturale e turistico di Taormina e dell’intero comprensorio – afferma il prof. Bolognari -. Negli ultimi 15 anni TaoArte ha purtroppo vissuto diversi problemi, soprattutto per i tagli finanziari da parte della Regione. L’ultima gestione commissariale ha fatto superare i punti critici maggiori e di questo va dato atto al dott. Pietro Di Miceli. Penso quindi che si debba rispondere positivamente al suo appello, evitando polemiche datate e di retroguardia”.

Bolognari getta, insomma, acqua sul fuoco delle polemiche e conferma fiducia al progetto della Fondazione. “Il bilancio è stato risanato – continua Bolognari -, il personale dipendente rappresenta una garanzia di professionalità e competenza, le linee guida sul futuro sono nelle mani di chi subentrerà nella gestione dopo la chiusura del commissariamento. Mi sembrano elementi sufficienti per confermare l’ingresso del Comune di Taormina nella Fondazione. Non lo sono per altri soggetti istituzionali? Lo ripeto: la cosa mi rammarica, ma credo ci sia un deficit di informazione. In ogni caso, dobbiamo andare avanti e fare gli ulteriori passi in modo concordato con la Regione”.

“Ovviamente, la parte amministrativa e contabile, così come la valutazione del patrimonio della Fondazione ci sarà fornita anche per una completa valutazione da parte del Comune, che, com’è noto, ha degli obblighi derivanti dalla grave situazione debitoria”, aggiunge il sindaco di Taormina. In settimana, adesso, Di Miceli scriverà una nota ai soci fondatori, con particolare riferimento a Bolognari e a De Luca, nella quale farà il punto della situazione, evidenziendo la necessità di ultimare l’iter costitutivo entro il 31 dicembre di questo anno.

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