Teatro Greco di Taormina (foto Gianfranco Guccione)

E’ stato presentato alla Camera un disegno di legge, primo firmatario il deputato di Forza Italia, Paolo Russo, per la valorizzazione e la salvaguardia dell’area della Magna Grecia. Obiettivo del provvedimento “è la concretizzazione di interventi finalizzati alla salvaguardia e alla valorizzazione culturale, storica, archeologica, museale e turistica dell’antica area della Magna Grecia, in grado di coadiuvare la destinazione di risorse dell’Unione europea alle regioni del Mezzogiorno”.

Tra le località che potrebbero essere destinatarie di fondi risulta Giardini Naxos, prima colonia greca in Sicilia. L’antica Naxos, da cui trae origine l’odierna Giardini, venne fondata intorno al 734 a.C. dai Calcidesi d’Eubea ai quali si unirono, come sembra ormai certo, i Nassi dalla grande isola dell’Egeo. Non risulta, invece, in elenco per l’accesso ai fondi in oggetto Taormina, altra località che conserva eccezionali testimonianze della Magna Grecia. L’antica Tauromenium fu fondata nel 358 a.C. da profughi di Naxos, la più grande isola greca delle Cicladi.

Si tratta di un immenso patrimonio storico e archeologico che stando a quanto si evidenzia nell’iniziativa presentata non ha ancora trovato, a tutt’oggi, un’adeguata valorizzazione a causa della mancanza di un approccio unitario orientato alla promozione di tale capitale “naturale” – allocato in buona parte nel sud d’Italia, ma esteso anche al centro e al nord – in grado di valorizzarne l’interregionalità e i forti legami con tutto il mare Mediterraneo.

Oggi la riscoperta del Mare Nostrum, le potenzialità turistiche dei territori interessati, il rinnovato impegno a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno suggeriscono al Parlamento di prevedere un intervento organico che, con la collaborazione delle regioni e degli enti locali, recuperi un tessuto di fruibilità degli inestimabili tesori esistenti, riportandoli al loro antico splendore, alla loro giusta collocazione storico-culturale e alla loro piena accessibilità pubblica.

Il ddl prevede nello stato di previsione Mibac, l’istituzione di un fondo speciale denominato “Fondo per l’area della Magna Grecia”, con la dotazione di 30 milioni di euro complessivi per il triennio 2018-2020 (suddivisi in 10 mln di euro l’anno).

Si intende per “Area della Magna Grecia” l’insieme dei territori dei seguenti comuni:

Per la Regione Calabria:
1) Rhegion – Reggio Calabria;
2) Hipponion – Vibo Valentia;
3) Lokroi – Locri;
4) Kroton – Crotone;
5) Kaulon – Monasterace;
6) Sybaris – Sibari;
7) Krimisa – Cirò;
8) Metauros – Gioia Tauro;
9) Akerentia – Cerenzia;
10) Clampedia – Amantea;
11) Cossa – Paludi;
12) Lagaria – Amendolara;
13) Pandosia – Castrolibero;
14) Petelia – Strongoli;
15) Phrourion – Isola di Capo Rizzuto;
16) Temesa – Nocera Terinese;
17) Marina di Gioiosa Jonica;
18) Cerillae – Diamante;
19) Sidro – Belvedere Marittimo;
20) Medma – Rosarno;
21) Laos – Santa Maria del Cedro;
22) Terina – Lamezia Terme;
23) Skylletion, Scylacium – Squillace, Borgia;

Per la Regione Campania:
1) Pithecusae – Ischia;
2) Kymai – Cuma, Pozzuoli, Bacoli;
3) Parthenope, Neapolis – Napoli;
4) Posidonia, Paestum – Capaccio;
5) Elea Velia – Ascea;
6) Pixunte – Policastro Bussentino, Santa Marina;
7) Capua;
8) Dicearchia – Pozzuoli;
9) Oplontis – Torre Annunziata;

Per la regione Basilicata:
1) Metapontion, Metapontum – Bernalda;
2) Siris – Nova Siri;
3) Heraclea – Policoro;
4) Pistoikos – Pisticci;
5) Troilia, Obelanon – Ferrandina;

Per la Regione Puglia:
1) Taras, Tarentum – Taranto;
2) Kallipolis – Gallipoli;

Per la Regione Sicilia:
1) Naxos – Giardini Naxos;
2) Zankle – Messina;
3) Syraka – Siracusa;
4) Akragas – Agrigento;
5) Gelas – Gela;
6) Katane – Catania;
7) Leontinoi – Lentini;
8) Megara Hyblaea – Augusta;
9) Kamarina – Santa Croce Camerina;
10) Mylae – Milazzo;
11) Akrai – Palazzolo Acreide;
12) Himera – Termini Imerese;
13) Selinus – Selinunte, Castelvetrano;
14) Kasmenai – Casmene;
15) Eraclea Minoa – Cattolica Eraclea;
16) Lipari;
17) Tindarys – Patti;

Per la Regione Marche: Ankon Ancona;

Per la Regione Veneto: Adria

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