il maltempo svuota le spiagge

“Maledetto Giove Pluvio”, o probabilmente qualcosa di decisamente differente e assai meno elegante. E’ la sequenza di improperi che certamente ha accomunato in questi giorni – volgendo lo sguardo lassù – gli operatori economici della zona di Taormina, paralizzati o quasi dalla pioggia che dalla vigilia di ferragosto si è puntualmente abbattuta in modo insistente ogni giorno sul primo polo turistico siciliano.

C’era un tempo, soprattutto negli Anni Novanta, in cui la pioggia ad agosto era ormai diventata una costante a ridosso di ferragosto, ma in quel periodo le condizioni meteo si ristabilivano però in fretta. La stagione turistica 2018 si è invece trasformata in un incubo che probabilmente non ha precedenti da queste parti. Sembrano lontane anni luce le estati in cui ci si preoccupava del gran caldo, si arrivava quasi a desiderare un po’ di pioggia e si temeva per la siccità e i relativi danni all’agricoltura.

Dal 14 agosto scorso il maltempo ha funestato l’hinterland di Taormina con il maltempo e le piogge praticamente ogni giorno. Un duro colpo per i gestori di lidi e stabilimenti balneari che lamentano un forte danno economico registratosi proprio nella fase di maggiore afflusso turistico in zona e definiscono “un disastro” la stagione avviatasi alla fase conclusiva.

Il mese di agosto con una decina di giorni di reiterati ed insistenti temporali è uno scenario surreale che nessuno avrebbe voluto vedere ma che sembra la prova più eloquente delle variazioni climatiche in atto nel pianeta. Con tanti saluti alle tradizionali stagioni e con il benvenuto (si fa per dire) da queste parti ad un clima che assomiglia sempre più a quello delle regioni tropicali.

 

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