Nino Sandurra, presidente di ACT

“La gran parte dei visitatori che riempiono in questi giorni Taormina non portano quasi nulla. E’ giusto e doveroso andare nella direzione di un’inversione di rotta che possa incentivare invece il turismo di qualità”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra che prende posizione sulla spinosa questione del gran pienone “mordi e fuggi” in atto a Taormina soprattutto nelle serate degli eventi al Teatro Antico ed al cui riguardo il sindaco Mario Bolognari ha chiesto alla Regione Siciliana di rivedere in vista del 2019 i programmi degli spettacoli per allentare l’enorme pressione quotidiana sulla città. Un’esigenza non soltanto legata al turismo e al commercio ma anche alla sicurezza nel territorio.

“Sono d’accordo su questa linea già preannunciata dal sindaco Bolognari – afferma Scandurra -. E’ ormai necessaria una inversione di rotta mirata e concreta nella politica turistica di Taormina. E’ giusto ed anzi fondamentale, per prima cosa, limitare il numero dei grandi spettacoli come i concerti che fanno arrivare 4 o 5 mila persone, che però non portano praticamente niente o quasi all’economia della città, non fanno alcun tipo di acquisto e, invece, fanno letteralmente scoppiare Taormina. Scene come quelle di questi giorni, con le auto che parcheggiano ovunque e con difficoltà persino a camminare in Corso Umberto rappresentano un danno all’immagine turistica. Nessuno discute il valore degli artisti ma bisogna tenere conto del periodo e delle capacità di accoglienza della città”.

“Abbiamo visto in questo mese – aggiunge Scandurra – tantissima gente alla ricerca di un parcheggio in qualsiasi zona di Taormina e che poi si reca a Teatro, assiste allo spettacolo e va via senza aver fatto acquisti e spesso senza nemmeno aver cenato qui. Non credo a chi sostiene che limitare i flussi chiudendo il centro ai non residenti potrebbe determinare un contraccolpo al turismo di Taormina. Penso che accadrebbe il contrario e ci auguriamo che l’Amministrazione vada avanti sul percorso intrapreso. I problemi ci sono, Taormina ne ha parecchi e nessuno può avere la “bacchetta magica” per risolverli ma è apprezzabile e condivisibile l’idea proposta della Ztl con telecamere che dovrebbe essere attivata nel 2019. Noi abbiamo dato le nostre indicazioni ed è la strategia giusta per tornare a dare vivibilità al salotto della città, come quando Taormina d’estate proponeva spettacoli di richiamo internazionale e il pubblico che raggiungeva il paese aveva un target di qualità. Ridurre i concerti che non portano nulla potrà soltanto far bene e dare benefici all’economia della città e alla vivibilità del territorio per i turisti e per i residenti”.

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