Salvo Fiumara
Salvo Fiumara

Si deciderà nel mese di settembre il destino del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, e tutto fa pensare che il CCN si sia ormai mestamente avviato verso la fine delle proprie attività. Nonostante gli ottimi risultati dalla presidenza affidata all’imprenditore Salvo Fiumara, la Regione Siciliana a quanto pare non crede più nei centri commerciali naturali di cui Taormina era stato in questi anni una delle realtà più attive.

“Non c’è più niente da dire o da aggiungere, la situazione è chiara ed evidente a tutti. Il Governo Crocetta ha, di fatto, decretato la fine del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina e di tutti gli altri della Sicilia. E’ stato fatto un danno enorme agli operatori economici del territorio. E’ un vero peccato che sia andata così”. L’amarezza di Fiumara fa capire la situazione in modo eloquente. L’attuale presidente ha già deciso di dare le dimissioni dal vertice dell’ente le cui attività sono ormai paralizzate da diversi mesi.

Una riunione del direttivo si sarebbe dovuta svolgere nelle scorse settimane ma è stata poi rinviata. Le parti si ritroveranno adesso a fine estate, nel mese di settembre, per quella che potrebbe essere la riunione conclusiva del Centro Commerciale Naturale. Potrebbe trattarsi del momento che decreterà il “rompete le righe”. Nei mesi scorsi il presidente Fiumara aveva espresso la sua delusione per come sono andate le cose, ci si attendeva qualche spiraglio per una svolta ma ad oggi nulla è cambiato.

Vano si è rivelato il tentativo di richiesta di incontro fatto alla Regione il 2 febbraio scorso e il 6 maggio scorso. Non è arrivata nessuna risposta e anche l’attuale Giunta regionale, come la precedente, non sembra aver intenzione di far ripartire i CCN. Il CCN Taormina era nato nel 2011 e in questi anni aveva ottenuto importanti risultati, facendo un lavoro prezioso nel contesto dell’economia locale, portando dei finanziamenti per gli operatori economici di Taormina. Il trasferimento di competenze dall’assessorato alle Attività Produttive a quello dei Carburanti ha reso la situazione più complicata e, di riflesso, pare aver messo probabilmente la parola fine alle attività del CCN di Taormina e ad altre analoghe realtà siciliane.

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