parcheggio Porta Catania

I parcheggi comunali potrebbero rivelarsi decisivi per colpire il lavoro nero a Taormina. A puntare proprio sui dati di ingresso ed uscita del Lumbi e del Porta Catania è la Fisascat Cisl che chiede ufficialmente agli organi preposti “accertamenti a tutela dei lavoratori del settore turistico – commercio e servizi”.

“E’ arrivato il momento di infliggere un colpo che potrebbe risultare determinante nella lotta al lavoro nero, al falso lavoro part-time e al mancato rispetto delle prestazioni contributive e fiscali a Taormina – afferma il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo -. Per questo richiediamo alcuni appositi e mirati controlli all’Ispettorato del lavoro e all’Amministrazione comunale e a tutti agli organi preposti. Auspichiamo cioè una serie di verifiche incrociate sull’effettivo orario di permanenza e sosta nei parcheggi comunali dei mezzi di proprietà dei lavoratori dei settori turismo (che operano nel comparto ricettivo), commercio e servizi”.

“Bisogna appurare – continua Di Leo – se vi sia effettiva congruità temporale tra l’orario contrattuale di lavoro e gli orari in entrata ed uscita giornalieri dai parcheggi dei lavoratori. Ciò anche alla luce delle difficoltà che i lavoratori hanno a dover dichiarare di effettuare degli straordinari poiché spesso gli si fa capire che potrebbero correre il rischio di perdere il posto di lavoro. Si potrebbe, pertanto, porre in essere un’attività di controllo che rappresenterebbe un deterrente per lo sfruttamento di quei lavoratori che effettuano un carico di lavoro giornaliero ampiamente superiore a quanto indicato dal Ccnl ed impossibilitati ad ottenere, in rapporto al vero impegno prestato, un adeguato versamento monetario, contributivo e fiscale”.

“Si ritiene senza alcun dubbio positivo in questo quadro – continua Di Leo – anche quanto prospettato nei giorni scorsi dal sindaco agli operatori economici sul preannunciato avvio nella primavera del 2019 delle Zone a Traffico Limitato, con un controllo computerizzato degli accessi a Taormina. Una scelta che può favorire una svolta per la viabilità e che può aiutare i controlli da noi richiesti”.

Preoccupazione è stata espressa dal sindacato anche per la tipologia di contratto applicato in alcuni casi al personale terzializzato. “Si ravvisano violazioni contrattuali a Taormina e nell’hinterland – aggiunge il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino – con aziende che applicano contratti di sigle minoritarie, ed alcuni lavoratori che vengono assunti con contratti part-time ma lavorano in realtà il doppio del numero di ore pattuite”.

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