una splendida panoramica di Taormina

C’è anche Taormina tra i Comuni destinatari di commissariamento da parte dell’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente Toto Cordaro per inadempienza nella redazione dei “Piani di utilizzo del Demanio marittimo”. E la Perla dello Ionio prova subito a correre ai ripari per rientrare nei parametri richiesti dalla Regione Siciliana.

A preannunciare un’iniziativa immediata è il sindaco Mario Bolognari: “L’assessore ha commissariato anche il nostro Comune ma abbiamo accelerato la pratica inerente quanto richiesto dalla Regione ed il professionista incaricato, l’ing. Sebastiano Mazza, ha già presentato presso gli uffici comunali il piano. Va soltanto adesso inoltrato all’ufficio competente”.

“Tengo ad evidenziare – continua Bolognari – che dall’insediamento dello scorso giugno abbiamo seguito con attenzione la pratica, sollecitando il progettista incaricato. La consigliera comunale Maria Grazia Russotti, in particolare, ha curato l’iter, oggi giunto alla presentazione all’Ufficio tecnico del piano di utilizzo del demanio. Dopo Ferragosto invieremo il piano all’ufficio regionale competente. Il commissariamento, almeno nel nostro caso, non sembra più necessario. Detto questo, sono assolutamente d’accordo con l’assessore e il presidente della Regione che hanno agito contro l’inerzia dei Comuni. Anch’io mi sono sorpreso nel constatare che il Comune di Taormina non avesse ancora inoltrato un piano per il quale l’incarico aveva circa quattro anni”.

La Regione ha inteso dare un’accelerazione per spingere i comuni a dotarsi dello strumento di pianificazione urbanistica delle coste, fondamentali per il rilascio di nuove concessioni demaniali, volano per la creazione di nuove attività turistiche, ricettive e commerciali e quindi per la realizzazione di nuove ricchezze e posti di lavoro. I Piani rappresentano lo strumento di programmazione attraverso cui viene regolamentato l’utilizzo della fascia costiera demaniale e del litorale marino, sia per quanto riguarda le attività di tipo privato, che pubblico.

Nel caso di Taormina c’è da regolamentare Isolabella ma un’impellenza che è rimasta sinora irrisolta da tanti anni a questa parte è soprattutto quella riguardante il lungomare di Mazzeo, ampia area da sdemanializzare e la cui titolarità potrebbe così passare al Comune di Taormina ma un iter che sino a questo momento, da parecchi anni a questa parte, è rimasto incompiuto. Una vicenda per tanti versi kafkiana che non ha mai trovato una svolta ed ha attraversato senza esito risolutivo diverse legislature. Adesso la questione è arrivata all’ultimo bivio e, tra l’altro, la casa municipale intende accelerare su questo fronte anche perché ottenere la titolarità del lungomare consentirebbe all’ente locale poi di poter attivare le procedure previste nel piano del traffico che si intende attuare dal 2019. Tale piano viario con le Ztl e le telecamere prevede 300 stalli di strisce blu a Mazzeo, e il Comune necessita di portare a termine queste procedure per mettere in pratica i propri intendimenti.

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