Rita Borsellino

E’ morta Rita Borsellino. La sorella dell’indimenticato magistrato Paolo, ucciso dalla mafia, si è spenta all’età di 73 anni. L’annuncio è stato dato sui social network dal Centro Studi Paolo Borsellino. “Con grande dolore rendiamo noto che Rita Borsellino, presidente di questa associazione, è tornata alla casa del Padre – hanno comunicato nel pomeriggio i componenti del Centro studi Paolo Borsellino -. Abbracciano i figli e le nipoti”.

Figlia di Diego Borsellino e di Maria Pia Lepanto, nel 1967 si laureò in farmacia all’Università degli studi di Palermo, esercitando la professione di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. Sposata dal 1969, tre figli, proprio lo scorso febbraio aveva perso il marito, Renato Fiore. Negli anni Rita Borsellino è divenuta, in seguito all’assassinio del fratello Paolo Borsellino, un simbolo e una figura di riferimento della lotta alle criminalità organizzate.

Con Libera ha contribuito in maniera determinante all’approvazione delle legge 109/96 sull’uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera Terra. Dal 1992 è impegnata attivamente nella società civile nel campo dell’educazione alla legalità democratica, nel diffondere una cultura di giustizia e solidarietà, non solo per tener vivo il ricordo del fratello e di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perché in particolare le nuove generazioni, attraverso la conoscenza dei fatti, acquistino consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalità e della democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte, consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della collettività nella quale sono chiamate a vivere.

Dal 1994 assieme all’ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa “La Carovana Antimafie”, un’esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l’esperienza di un’antimafia propositiva che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territori.

Nel 1995 Rita Borsellino era diventata vicepresidente di Libera, associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui era stata nominata presidente onoraria nel 2005. Carica che aveva ricoperto fino a quando, nell’inverno dello stesso anno, si era candidata senza successo alla presidenza della Regione Siciliana. Nel 2012 si era candidata anche a sindaco di Palermo, perdendo di misura le elezioni primarie del centrosinistra.

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