caos veicolare a Porta Messina

Il Comune di Taormina annuncia ufficialmente il via all’iter che porterà all’entrata in vigore del nuovo piano di viabilità con Ztl e telecamere a partire dal 2019. A rendere noto il piano operativo – definito “Smart mobility management” – che intende porre in atto la casa municipale “a pieno regime” dalla prossima primavera è stato il sindaco Mario Bolognari che vuole provare ad imprimere una svolta ai flussi veicolari nella Perla dello Ionio.

“Un tempo per gestire la viabilità a Taormina bastavano i vigili urbani – ha spiegato Bolognari – ma nel tempo sono aumentati i mezzi in circolazione e sono stati attuati in diverse città dei sistemi tecnologici efficaci e moderni come le telecamere e la rivelazione intelligente delle targhe. Oggi come tutti sanno noi abbiamo di ruolo oggi 9 agenti di Polizia locale, di cui 3 attualmente in malattia e quindi 6 in servizio che lavorano per 6 ore e 30 minuti. Di fatto abbiamo per 6 giorni su 7 abbiamo 2 persone sul territorio che dovrebbero fare viabilità, controllo del commercio e dell’edilizia ma con così pochi agenti non si possono risolvere i problemi. Pensare di sistemare tutto soltanto con i vigili urbani è un’illusione, è un sogno. Il Comune ha avviato nel 2010 le procedure per l’istituzione delle Zone a traffico limitato ma in questi 10 anni non si è fatto nulla. In questi giorni abbiamo avuto degli incontri con una ditta che si occupa dell’installazione di sistemi di controllo attraverso telecamere e propone un project financing, abbiamo anche già fatto una riunione con i consiglieri comunali di maggioranza su questo argomento e con i presidenti degli albergatori e dei commercianti. Si parla di viabilità ma anche e soprattutto di vivibilità della città”.

“Mettere in piedi questo sistema costerà Un milione e 300 mila euro – ha comunicato il sindaco -. Io stesso non pensavo che i costi fossero così importanti. Questa cifra non la si può impegnare dal bilancio comunale, perchè non ci sono queste risorse e i tempi sarebbero anche lunghi per la richiesta di un finanziamento. Ci siamo così orientati per un project financing che ha queste caratteristiche ed è disposta a fare l’investimento totale e iniziale ed ambisce ad avere in gestione a quel punto il sistema per poter rientrare dell’investimento. Si dovrè fare un bando pubblico, una gara alla quale potrà partecipare qualsiasi altra ditta ed a cura dell’Urega. Se vincerà la gara un’altra impresa, chi vince dovrà ripagare il progetto alla ditta che lo ha proposto”.

“Il progetto che vogliamo avviare nel 2019 – ha evidenziato il sindaco – prevede 600 stalli di strisce blu, di cui in pratica la metà a Mazzeo sul lungomare. Per i residenti verranno realizzati 1000 stalli per lo più nel centro storico, di cui 100 stalli riguarderanno i disabili. Saranno collocati 20 pannelli di nuova segnaletica, 25 parcometri per strisce blu con sensori sotto l’asfalto per verificare l’occupazione e far pagare il pedaggio. Verranno attivati 12 varchi attraversando i quali le telecamere rileveranno le targhe delle aute di residenti e proprietari di immobili. Ci sarà anche un sistema di rilevazione dei non residenti che avranno un tempo limitato per transitare. Stessa cosa per carico e scarico altrimenti incapperanno nelle multe. Stessa cosa per i turisti degli alberghi. Quest’ultimi avranno tempo per segnalare le targhe dei propri clienti”.

I dipendenti degli alberghi e delle aziende potranno transitare, ma i gestori dovranno procurarsi il posto auto del personale anche a prezzo agevolato. Saranno posizionati sei autovelox a Villagonia, Trappitello e Mazzeo ed altre zone. Saranno fissati dissuassori del traffico particolari soprattutto nel centro storico. Sarà attiva una telecamera in auto per rilevazioni 24ore al giorno delle infrazioni. Ci saranno ausiliari per la rilevazione delle infrazioni. Sarà la ditta stessa a inviare la multa al multato, nei confronti del quale se non pagherà scatterà la riscossione coattiva. Il vantaggio dovrebbe essere quello di bloccare tutto il centro storico e maggiore ordine viario. Se il sistema funzionerà il Comune potrebbe introitare proventi per le multe per un importo pari a circa Un milione di euro.

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