la sen. Papatheu e i vertici dei Carabinieri di Taormina

Sono già oltre 40 i casi di violenza di genere e stalking trattati dai Carabinieri della Compagnia di Taormina nel 2018 nei 22 Comuni del comprensorio ionico-alcantarino. Delle attività, sempre più costanti e mirate, di contrasto ai reati commessi contro le fasce deboli e vulnerabili si è parlato nel corso di un colloquio avuto dai vertici dei Carabinieri di Taormina con la senatrice Urania Papatheu che si è recata presso la Caserma di Taormina per incontrare il Comandante della locale Compagnia, il Capitano Arcangelo Maiello ed ha inteso esprimere apprezzamento per i risultati che sta ottenendo l’Arma nel contrasto ad un fenomeno, purtroppo, sempre più dilagante. La senatrice messinese ha promosso e voluto di recente l’avvenuta firma della “Carta della non violenza – Carta di Taormina”, un “patto sociale” di cooperazione e di collaborazione tra enti no profit impegnati a contrastare il fenomeno delle violenze di genere.

“I risultati conseguiti dall’Arma dei Carabinieri, con diversi arresti nell’hinterland di Taormina e nell’intera Provincia di Messina per soggetti responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti, violenze e stalking nei confronti di donne – ha evidenziato la sen. Papatheu -, meritano un plauso delle Istituzioni. Lo Stato c’è e sta dando risposte importanti nella lotta alla violenza di genere”. Erano presenti all’incontro con la senatrice anche il maresciallo Salvatore Vittorio, comandante di Stazione dei Cc di Taormina e il maresciallo maggiore, Tony Zarrillo, Comandante della Stazione Cc di Letojanni. I numerosi casi affrontati dai Carabinieri riguardano donne che vivono un incubo, uomini che si rendono autori di condotte violente nei confronti delle compagne e/o ex conviventi.

“L’attenzione costante e la sensibilità dei Carabinieri, della Polizia Giudiziaria e dell’Autorità Giudiziaria – ha detto la senatrice Papatheu – è un segnale che fa ben sperare in una battaglia, per il rispetto dei diritti e della dignità femminile, ancora lunga e impegnativa ma che deve andare avanti con una condivisione di intenti da parte di tutte le forze in campo, le Istituzioni, le associazioni e i cittadini. Chi è vittima di violenze deve rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Si può e si deve uscire dall’inferno di una relazione di coppia trovando la forza e il coraggio di denunciare le violenze e i soprusi di cui si è spesso vittime”.

La “Carta della Non Violenza”, redatta dall’Associazione Mede@, ricordiamo, intende dare una maggiore assistenza e un supporto più incisivo alle vittime di violenza come lo stalking, efficace e riconoscibile ovunque sul territorio e che risponda ai principi etici propri dell’impegno sociale del mondo del volontariato.

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