Casinò a Taormina

Il Casinò a Taormina, una storia senza lieto fine ma soprattutto un tormentone che ciclicamente appare e poi scompare dalle cronache. La telenovela in atto ormai da oltre mezzo secolo torna adesso d’attualità, alle porte di ferragosto, attraverso un intervento dell’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, che nel corso dei lavori d’aula all’Ars ha dichiarato: “Pensiamo fra le altre cose all’apertura di Casinò in Sicilia, anche per incentivare la destagionalizzazione del turismo”.

“Si apre una stagione importante, è necessario un ripensamento complessivo dei rapporti Stato-Regione che punti alla piena applicazione degli articoli dello Statuto che riguardano la nostra autonomia finanziaria, perché oggi la Sicilia incassa meno di quello che prevede lo Statuto”.

L’annuncio era già stato ribadito da Silvio Berlusconi durante l’ultima campagna elettorale per le Regionali 2017: “Vedete Malta? E il suo turismo? – disse il leader di Forza Italia – è dato dal Casinò. Noi con Nello Musumeci abbiamo in mente di realizzarne uno a Taormina per esempio”.

“La Sicilia – ha aggiunto oggi Armao – si sta allontanando progressivamente dal Paese in termini di risorse impiegate sul territorio e di investimenti, per questo occorre intervenire sulle norme finanziarie nei rapporti con lo Stato. Con la delibera approvata lo scorso 15 marzo il governo regionale ha inteso aprire un nuovo negoziato sulla nostra autonomia finanziaria”.

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