il prof. Mario Bolognari

Il Comune di Taormina rompe gli indugi e prepara ufficialmente l’adesione all’Unione dei Comuni. Verrà infatti trasmessa nei prossimi giorni al Consiglio comunale una proposta di delibera da parte della Giunta che avvia l’iter per l’ingresso della Perla dello Ionio nell’Unione dei Comuni Taormina-Naxos, realtà comprensoriale che porta il nome di Taormina ma di cui in pratica Taormina non ha mai fatto parte.

Si va verso quella svolta a lungo attesa e sollecitata anche dagli altri Comuni ed in particolare reclamata a più riprese dal sindaco di Castelmola, Orlando Russo che ha già preannunciato di essere pronto – non appena sarà stata esitata la delibera del Civico consesso di Taormina – a sollecitare gli altri Consigli comunali per ratificare poi in fretta l’adesione del Comune di Taormina.

Taormina intende quindi aderire al sodalizio di cui fanno parte anche Giardini, Letojanni, Castelmola, Mongiuffi Melia e Gallodoro. La notizia della volontà di adesione all’Unione dei Comuni è stata confermata dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari che nei giorni scorsi ha avuto alcuni colloqui con i sindaci dell’Unione e ha già comunicato l’orientamento politico e amministrativo dell’aggregazione di governo da lui diretta. “Possiamo dire che sto accelerando i tempi e insieme alla mia Giunta prepareremo una delibera – ha confermato Bolognari -. Faremo arrivare in Consiglio comunale la proposta di adesione del Comune di Taormina all’Unione dei Comuni. Questa prospettiva può rappresentare una svolta anche, ad esempio, per problematiche come la carenza di vigili urbani ed anche per i servizi da dare ai cittadini in una logica di comprensorio”.

La tematica dell’ingresso di Taormina nell’Unione dei Comuni, a quanto risulta, è stata oggetto anche di alcuni colloqui programmatici già avvenuti a Palazzo dei Giurati tra il primo cittadino e la segretaria generale, Rossana Carrubba, proprio per la predisposizione degli atti necessari. Il consolidamento dell’Unione dei Comuni, a quel punto con Taormina capofila – in caso di via libera del Civico consesso taorminese – potrebbe consentire al sodalizio comprensoriale di puntare con un maggior peso politico ed istituzionale a delle opportunità di finanziamento in ambito regionale e comunitario.

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