l'odissea di Natalya con i figli

Doveva essere una viaggio da sogno e invece è diventata un incubo la vacanza in Italia di Natalya e dei suoi figli. Sono giunti nella giornata di giovedì scorso in Sicilia, a Letojanni, da Novosibirsk, capoluogo della regione di Novosibirsk nella Federazione Russa e del Distretto Federale Siberiano. Avevano prenotato il 17 luglio scorso, tramite un noto portale online, una casa vacanze a Letojanni, in contrada Sillemi, dal 2 agosto al 17 agosto. Peccato che al loro arrivo quell’appartamento non ci fosse. Non sono riusciti a trovarlo e hanno provato invano a contattare l’utenza telefonica di riferimento di chi gestisce o è proprietario della “fantomatica” casa vacanze. Natalya è arrivata in Italia con la figlia Maria, 15 anni, che è diversamente abile, e con Piotr, 13 anni. Una volta giunta in zona ha chiesto ad alcuni residenti dove fosse quel posto in cui aveva prenotato ma nessuno è riuscito a svelare il mistero.

A darle sostegno e aiuto la generosità di alcune persone del luogo. “Natalya è venuta da noi giovedì intorno alle ore 13 – racconta Alessandra Martorana, proprietaria del noto Lido Paradise di Letojanni -, ci ha chiesto di quell’appartamento ma non abbiamo saputo darle notizie. Ha pranzato da noi e io stessa ho chiamato il numero, il contatto che lei aveva ma ogni chiamata è stata respinta e chi c’era dall’altra parte riagganciava. Abbiamo fatto circa 20 telefonate invano. Ho anche lasciato un messaggio in segreteria dicendo di venire a prendere la signora e i suoi figli e raccontando quel che era accaduto, ma senza esito”.

Natalya e i suoi bambini sono stati quindi ospitati con altrettanta generosità da Carmen Nalin, rappresentante di Federalberghi Extra Riviera Ionica (e componente del consiglio nazionale di Federalberghi Extra), che ha accolti questi sfortunati turisti in uno dei propri alloggi di “Casa Borgo Vacanze”. “E’ una vicenda che fa tanta rabbia – evidenzia Carmen Nalin -. Purtroppo siamo di fronte ad un abusivismo dilagante, dispiace in primis dal punto di vista umano vedere una scena del genere, ai danni di una donna che ha anche una figlia disabile. Non è giusto”. Ieri a dare conforto a Natalya c’era soprattutto Pier Paolo Biondi, presidente di Federalberghi Riviera Ionica-Messina, che si è attivato per trovare una soluzione che consenta alla donna e ai figli di trascorrere comunque la vacanza qui in un’altra struttura e ha espresso la sua rabbia per l’accaduto. “E’ una vicenda incredibile, il nostro territorio non può più essere danneggiato da situazioni del genere, il turista merita rispetto e allo stesso modo vanno tutelati tutti gli operatori economici onesti e in regola”, ha detto Biondi.

Lei, Natalya, sta vivendo questa brutta storia con una commovente dignità, mostrando rari valori umani e senza nemmeno inveire come in tanti o quasi tutti avrebbero (comprensibilmente) fatto al suo posto. Non ha mai smesso di abbracciare la figlia Maria mentre piangeva e di rincuorare Piotr. “E una storia molto brutta, lo so – afferma Natalya -. Non avrei mai pensato di dover vivere una situazione del genere e mi dispiace per i bambini. Sono dispiaciuta. Mi aspettavo un arrivo felice e gioioso ma così non è stato. Però ho incontrato gente generosa e gentile che ci sta aiutando. A Letojanni e in Sicilia ci sono persone di grande cuore e questa terra è bellissima. Spero si possa risolvere tutto in fretta”.

Sul caso, la donna ha intanto sporto denuncia presso i Carabinieri della Stazione di Letojanni. Avranno, dunque corso adesso i relativi accertamenti dei Carabinieri. Ulteriori verifiche verranno svolte dalla Guardia di Finanza, che da tempo è impegnata nell’attività di contrasto al fenomeno sempre più dilagante dell’abusivismo nel settore dell’ospitalità in questo comprensorio.

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