Hotel San Domenico Palace di Taormina

“Sul futuro dell’Hotel San Domenico la situazione si sta facendo sempre più incerta e preoccupante e in assenza di novità non può che crescere l’apprensione dei lavoratori che stanno andando incontro ad un autunno e un inverno drammatico”. Lo afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo, che evidenzia il momento sempre più difficile dei lavoratori del prestigioso albergo taorminese da mesi chiuso per lavori di ammodernamento. E’ storia nota che al momento non c’è il relativo placet del Comune di Taormina alla proprietà per il progetto di ristrutturazione che prevedeva una sopraelevazione alla quale si è opposta Legambiente, con relativo ricorso avverso al parere positivo della Soprintendenza e con relativo ricorso del sodalizio ambientalista che ha avuto parziale accoglimento da parte della Regione. Sulla questione aveva fatto ricorso anche il Comune di Taormina ma l’istanza venne presentata fuori dai termini utili e così è stata rigettata.

“Apprendiamo che c’è stato un incontro con la proprietà da parte del Comune ma non si registrano sviluppi significativi – afferma Di Leo -, e non sappiamo se i lavori chiesti dalla proprietà potranno essere eseguiti o no. Ma e adesso il vero aspetto su cui bisogna puntare l’attenzione è un altro. I lavoratori stagionali che non hanno trovato reimpiego in altre strutture ricettive in questa stagione turistica, hanno terminato il periodo in cui gli veniva corrisposta la Naspi (l’indennità di disoccupazione riguardante i mesi di lavori effettuati nel 2017) e al momento sono senza lavoro e senza nessun sussidio. Le famiglie sono preoccupate per i prossimi mesi che non sanno come affrontare. Proveranno, in qualche modo, a stringere i denti ancora una volta ma stavolta sarà davvero molto dura e vogliono almeno sapere quando potrà essere riaperto l’albergo. La riapertura nel 2019 sarebbe certamente un fatto positivo ma uno slittamento al 2020 rappresenterebbe invece un colpo durissimo per i lavoratori e per le famiglie degli stagionali”.

Sulla base dell’accordo sottoscritto nei mesi scorsi tra la proprietà dell’Hotel San Domenico e la Fisascat Cisl c’è, invece, un accordo in deroga per la riassunzione di almeno il 60% dell’organico a tempo indeterminato e il 70% del personale con contratto a tempo determinato della struttura. Si va verso verso una corsa contro il tempo e l’aspettativa degli addetti ai lavori è che l’attuale fase di impasse, con il progetto che dovrà arrivare all’esame del Consiglio comunale, possa sbloccarsi in fretta per rendere concreta la prospettiva della riapertura dell’hotel nel 2019 e per scongiurare il rischio che tutto possa slittare di un altro anno.

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