le ricerche dei Carabinieri a Mazzeo

Momenti di paura nel pomeriggio di ieri a Mazzeo per la momentanea scomparsa di una bambina di 6 anni, ritrovata dopo oltre dure ore di forte apprensione e di intense ricerche delle Forze dell’Ordine. Tutto è iniziato intorno alle ore 17.45, quando la piccola originaria di Roma ed in vacanza in questi giorni a Taormina si trovava sul lungomare di Mazzeo, in prossimità del “Lido Tropicana”, insieme alla nonna. Sono bastati pochi attimi di distrazione e la bambina è improvvisamente scomparsa nel nulla. La nonna si è girata e non l’ha trovata più.

A quel punto, sono stati allertati i genitori della bimba e sono state soprattutto chiamate le Forze dell’Ordine. Il papà della bambina ha chiamato il 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri. Sul posto sono accorse le gazzelle della Compagnia Cc di Taormina, con i militari della vicina Stazione di Letojanni. Alla ricerche ha preso parte anche il Comandante dei Carabinieri di Taormina, il Capitano Arcangelo Maiello. Per due ore i Carabinieri hanno effettuato una serie di controlli nella zona del lungomare di Mazzeo e poi verso Letojanni, mentre in mare operava ulteriori ricerche la Guardia Costiera di Giardini Naxos che ha avviato il pattugliamento dello specchio d’acqua sotto le direttive del Comandante Cosimo Arizzi. Si temeva che potesse esserci stato il gesto di qualche sconsiderato ai danni di un minore. Anche diversi cittadini della zona si sono impegnati per favorire il buon esito delle ricerche.

La svolta tanto attesa è arrivata intorno alle ore 19.30 quando un cittadino ha segnalato la presenza della bambina a Letojanni. I Carabinieri hanno preso subito in consegna la bimba e l’hanno prontamente riportata ai suoi familiari, restituendola all’abbraccio dei genitori che hanno accolto la notizia del ritrovamento con comprensibile gioia e con sollievo, dopo aver vissuto un pomeriggio di angoscia e dopo aver temuto il peggio per questa improvvisa ed inspiegabile scomparsa. La bimba si era allontanata da sola, come accade in diversi altri casi a quell’età per la voglia irrefrenabile che ha ogni bambino di poter correre e scoprire l’ambiente che lo circonda. Per fortuna la vicenda si è conclusa con un lieto fine.

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