Pietro Di Miceli, commissario della Fondazione TaoArte

“Apprendo con soddisfazione le dichiarazioni dei sindaci di Giardini Naxos, Castelmola e Letojanni. Il loro apporto può rappresentare una risorsa importante per l’assetto futuro della Fondazione TaoArte al fianco dei soci fondatori già esistenti”. Lo afferma il commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte, Pietro Di Miceli che accoglie con tono favorevole la presa di posizione di Nello Lo Turco (Giardini Naxos), Orlando Russo (Castelmola) e Alessandro Costa (Letojanni), i primi cittadini dei Comuni del comprensorio che hanno dato disponibilità ad una adesione delle rispettive Amministrazioni all’ente culturale di cui per adesso fanno parte la Regione Siciliana, il Comune di Taormina, la Città Metropolitana e il Comune di Messina. A tenere banco, proprio in questa fase, è l’intenzione espressa dal sindaco Cateno De Luca di procedere alla fuoriuscita della Città Metropolitana e del Comune di Messina da TaoArte, con la relativa procedura già avviata nei giorni scorsi.

“Innanzitutto – afferma Di Miceli – mi fa piacere apprendere che i sindaci hanno capito che il ruolo di Taormina Arte puo favorire lo sviluppo del turismo e della cultura non soltanto a Taormina ma nell’intero comprensorio ed in Sicilia. Anche gli altri Comuni della zona potrebbero beneficiare di un assetto forte e solido della Fondazione e di una programmazione più ampia. I sindaci hanno compreso la nuova mission di TaoArte che non intende promuovere solo il Teatro Antico e Taormina. Adesso mi aspetto soprattutto di capire in via definitiva cosa succederà con la Città Metropolitana ed il Comune di Messina. Sino a questo momento abbiamo appreso solo a mezzo stampa e da un atto di indirizzo fatto dal sindaco De Luca questa intenzione di lasciare TaoArte da parte dei due enti di Messina. Auspichiamo un ripensamento o comunque una scelta chiara in modo da darci modo di prenderne atto e programmare in modo certo il futuro della Fondazione, che comunque è già operativa”.

Intanto il commissario Di Miceli ha reso noto che nelle scorse ore i revisori “hanno approvato con parere positivo il consuntivo 2017 di TaoArte”. “In questo momento – ha evidenziato il commissario – c’è un disavanzo di circa Un milione e 400 mila euro. Il debito effettivo comunque corrisponde poi alla metà. Teniamo anche conto che a suo tempo si partiva da un deficit di circa 5 milioni di euro ed è stata fatta un’importante azione di risanamento. Stiamo procedendo con tutti gli adempimenti necessari e sono state fatte ben 37 transazioni. Proprio in questo momento è in fase di stima l’ex pretura, bene conferito dal Consiglio comunale di Taormina alla Fondazione e sul quale il Tribunale di Messina ha da poco nominato il perito. Ed è stata espletato l’iter di patrimonializzazione dei beni immateriali della Fondazione, pari a circa 2 milioni e 700 mila euro con relativa stima già effettuata sia per quanto concerne il brand di Taormina Arte sia il brand del Taormina Film Festival”.
Di Miceli fissa, in conclusione, la “dead line” per la chiusura delle procedure costitutive della Fondazione e per l’assetto definitivo dell’ente culturale, oggi alle prese con il rebus della Città Metropolitana e con le dichiarazioni d’intenti dei sindaci del comprensorio: “La Fondazione dovrà essere pronta da qui a qualche mese, non vi è dubbio che entro l’anno bisognerà avere un quadro chiaro della situazione e definire tutto”.

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