finita a Taormina la latitanza di Hernandez

Finisce a Taormina la fuga di un latitante ricercato negli Stati Uniti. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato hanno dato esecuzione alla richiesta di arresto provvisorio dell’ufficio del Dipartimento di Giustizia Usa presso l’Ambasciata di Roma, a carico di Gustavo Adolfo Hernandez Frieri, colombiano di 45 anni, destinatario di mandato di arresto emesso dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale della Florida (Stati Uniti d’America).

L’arrestato è ritenuto responsabile del reato di partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Lo stesso è ritenuto essere a capo di un gruppo di aziende di servizi finanziari che operano in Florida ed in America Latina, tra cui la Global Securities Advisro (GSA), utilizzate per compiere una serie di operazioni finanziarie internazionali di facciata, dissimulanti attività di riciclaggio per milioni di dollari nonché promuovere il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le attività illecite compiute dal latitante avrebbero interessato gestori di fondi, società di brokeraggio, banche e società di investimento immobiliare. Le autorità americane hanno posto sotto indagine otto persone accusate di aver ricoperto ruoli nell’ambito di uno schema di riciclaggio di denaro da oltre Un miliardo di dollari che ha coinvolto una compagnia petrolifera e del gas naturale. Un 44enne tedesco e residente a Panama era già stato arrestato all’aeroporto internazionale di Miami, adesso è stato rintracciato in Sicilia Hernandez: la notizia del suo arresto è stata evidenziata negli Stati Uniti e riportata anche dal New York Times.

Nello specifico, Hernandez è accusato di aver pianificato il riciclaggio del denaro attraverso sistemi finanziari internazionali, rendendolo disponibile all’uso da parte dei criminali in tutto il mondo senza alcuna tracciabilità. Il latitante, rintracciato presso un noto hotel di Taormina dove alloggiava con la propria famiglia, è stato condotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

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