Alibaba, colosso cinese dell'E-commerce

Taormina e la Sicilia continuano ad attendere (o sognare, a seconda dei punti di vista) “flotte” di turisti cinesi che tardano ad arrivare e allora, dai proclami ai fatti, la situazione reale racconta ben altro e richiama l’odierno flop dell’accordo sancito tra Enit e Alibaba.

“Prima di portare qualcosa su una grande piattaforma cinese bisogna avere un’offerta adeguata, non si può pensare che la promozione sia l’unico strumento sufficiente. Ecco perché con Alibaba abbiamo fatto un passo indietro”. A spiegare perché l’accordo siglato nel febbraio del 2017 tra Enit e Alitrip (società del colosso cinese dell’ecommerce) non abbia ancora portato ai risultati tanto attesi dagli addetti ai lavori è stato Francesco Palumbo (nella foto), direttore generale Turismo del Mibact, in occasione dell’evento ‘Roma, il gateway europeo per la Cina’ promosso da Unindustria e Adr a Fiumicino.

Alibaba Group, ricordiamo ai “profani”, è una compagnia cinese privata con sede ad Hangzhou composta da una famiglia di compagnie attive nel campo del commercio elettronico, quali mercato online, piattaforme di pagamento e compravendita, motori di ricerca per lo shopping e servizi per il cloud computing. Già nel 2012 due dei portali principali di Alibaba gestivano 170 miliardi di dollari in vendite, una somma maggiore delle vendite combinate su eBay e Amazon.com. La compagnia opera principalmente in Cina, e ha una valutazione stimata tra i 55 e 120 miliardi di dollari. Alibaba è stata inserita nella lista delle compagnie più importanti del mondo da Forbes.

“L’Italia è seconda solo ai francesi per numero di visti erogati sul mercato cinese e questo significa che non partiamo da zero, ma da numeri consolidati. Se con Alibaba – ha aggiunto Palumbo – abbiamo fatto un passo indietro è perché insieme a Regioni e operatori si sta ora cercando di costruire un’offerta adeguata”.

E sull’intesa siglata con il gigante di Hangzhou è intervenuto anche Giovanni Bastianelli, direttore generale dell’Enit. “Abbiamo rallentato per problemi tecnici legati alla piattaforma, ma il progetto non è mai stato abbandonato. Al momento l’Enit sta facendo delle operazioni sulle piattaforme di Alibaba in sinergia con l’Ice e le Regioni si sono dimostrate disponibili a non andare in ordine sparso”.

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