Pietro Di Miceli, commissario della Fondazione TaoArte

Quando ormai la svolta sembrava cosa fatta, rischia di tornare ad essere un rebus il futuro di TaoArte. La Città Metropolitana ha avviato la procedura di uscita dalla Fondazione, il Comune di Messina potrebbe fare presto altrettanto e adesso nell’assetto dell’ente culturale potrebbero ritrovarsi da soli la Regione Siciliana ed il Comune di Taormina. “Revoca del conferimento dell’Hotel Panorama di Sicilia e attivazione procedura per il recesso dell’ente dalla Fondazione” è l’eloquente oggetto dell’atto di indirizzo con cui il primo cittadino di Messina, ha avviato l’addio della Città Metropolitana a TaoArte. E sui possibili riflessi di questa decisione si sofferma adesso il Commissario straordinario della Fondazione TaoArte, Pietro Di Miceli.

“Se il sindaco De Luca ha voluto manifestare disinteresse dell’ente alla partecipazione alla Fondazione è una cosa che certamente dispiace e che comunque è nella facoltà delle sue funzioni – spiega Di Miceli -. Magari bisognerà attendere adesso che ci si possa incontrare con lui per capire meglio le effettive intenzioni della Città Metropolitana. L’Hotel Panorama di Sicilia il bene cioè che era stato conferito dalla ex Provincia regionale di Messina con atto a suo tempo disposto da Accorinti e che ora è stato oggetto di revoca del conferimento da parte del neosindaco De Luca, è uno di quei beni che essendo stati conferiti a TaoArte erano già stati sottoposti a relativa perizia. Certamente quella procedere ha avuto dei costi, e per altro il Tribunale di Messina ha già nominato a suo tempo un tecnico per la perizia. Erano state, quindi, espletate le procedure finalizzate alla valutazione patrimoniale dei beni disponibili per la Fondazione”.

“A mio avviso – continua il commissario – al momento la decisione del sindaco De Luca può essere motivata, appunto, da una volontà di disimpegno rispetto a TaoArte ma credo che sia anche una seconda ipotesi: non posso escludere che intenda ripartire forse cercando di azzerare le posizioni precedenti e che forse sia in atto una ricognizione sullo stato delle cose. In ogni caso, ciò può creare un danno alla Fondazione o perlomeno un rallentamento delle procedure che stavamo ultimando, anche perché si era già in una fase avanzata e la Fondazione è già operativa. La Regione Siciliana ha garantito il proprio impegno economico e la massima attenzione sulla Fondazione”. Sullo sfondo rimane invece incertezza per il Comune di Messina, dove anche lì De Luca potrebbe decidere un’analoga uscita dell’ente locale dalla Fondazione, e per altro Palazzo Zanca non ha ancora effettuato il conferimento di patrimonio per TaoArte (anche la Regione non ha ancora conferito immobili).

“Gli sviluppi di queste ore potrebbero rallentare la definizione delle cose e bisognerà parlarsi e chiarire la situazione. Conto di incontrare De Luca nei prossimi giorni. In questo momento non posso e non voglio sbilanciarmi in nessun tipo di giudizio, anche perché c’è soltanto quell’atto di indirizzo e attendo di poter avere un colloquio con il sindaco De Luca, e a quel punto avremo un quadro più chiaro”.

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