il rinvenimento del cadavere nelle acque di Taormina
le operazioni di recupero del cadavere

Avviate le indagini sul misterioso ritrovamento di un cadavere smembrato, rinvenuto venerdì mattina a largo delle acque di Taormina, tra la baia di Villagonia ed il vicino porticciolo Saia (ricadente nel territorio di Giardini Naxos). Il magistrato incaricato della Procura di Messina, il dott. Francesco Massara, vuole fare piena luce sul caso e si è già confrontato nelle scorse ore con i vertici territoriali della Guardia Costiera di Giardini Naxos e della Compagnia Carabinieri di Taormina, che hanno proceduto al recupero del cadavere con l’ausilio dei militari del Nucleo Subacquei dei Carabinieri di Messina.

Le indagini sono state affidate dalla Procura alla Guardia Costiera di Giardini, intervenuta con la motovedetta nell’immediatezza della segnalazione di un cittadino che indicava il tronco di un corpo umano, al largo della baia di Taormina, a circa 50 metri dalla riva. Le condizioni del corpo in avanzato stato di decomposizione, e l’impossibilità di identificarlo, in quanto privo di testa, braccia, e gambe, rendono particolarmente complesse le attività investigative.

L’Autorità Giudiziaria ha già acquisito il verbale di sopralluogo, con i rilievi compiuti in acqua, il fascicolo fotografico e planimetrico effettuati dal Nucleo Subacquei dei Cc, che hanno provveduto a recuperare il cadavere, ad imbustarlo e a ricondurlo a riva, dove è stato prelevato per il successivo trasporto. Il corpo ancora senza identità è stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale San Vincenzo, dove con molta probabilità verrà eseguita lunedì l’autopsia a cura del medico legale.

L’esame autoptico dovrebbe svelare, in particolare, per quanto tempo quel corpo è stato in acqua, provando a stabilire il periodo di permanenza in mare del cadavere e di conseguenza se tale riscontro può essere compatibile con alcuni casi di scomparsa avvenuta nella zona. L’attenzione è puntata su pescatori e subacquei di cui non si sono avute più tracce negli ultimi anni.

Al momento c’è stretto riserbo da parte della Guardia Costiera di Giardini, diretta dal Comandante Cosmo Arizzi, che proverà a dare una soluzione risolutiva a questa vicenda.

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