il dolore e l'amarezza della famiglia di Valentina Carella
a destra Valentina con i genitori e la sorella

Aspettando gli esiti dell’esame autoptico eseguito nei giorni scorsi, i familiari di Valentina Carella provano ad andare avanti, costretti a fare i conti con il grande dolore della perdita della 33enne morta in circostanze ancora da accertare nel primo pomeriggio del 5 luglio a seguito di complicazioni verificatesi dopo un intervento a cui si era sottoposta al Policlinico di Messina.

Un’intera città ha preso parte ai funerali, tanta gente di Taormina ma anche da diversi altri centri della zona, si è stretta attorno a questa stimata famiglia taorminese colpita dal dramma più atroce ed ha accompagnato con grande senso di partecipazione il feretro di Valentina, verso la Santa Messa e poi nel rito della sepoltura.

I genitori di Valentina e il marito Carmelo attendono adesso i risultati dell’autopsia, e intanto la famiglia ringrazia pubblicamente con alcune toccanti parole la comunità locale per l’affetto dimostrato ma al contempo conferma di voler andare “fino in fondo” nella ricerca della verità.

“Vogliamo ringraziare – spiega Tanino Carella, il papa di Valentina (ex funzionario della Regione ed ex assessore del Comune di Taormina) – tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni difficili, che mai avremmo pensato di dover affrontare. Un grazie di cuore alla gente che ci ha espresso il proprio cordoglio e una sincera vicinanza per la tragica scomparsa di Valentina. Ancora adesso è per noi molto difficile trovare le parole su quanto accaduto ed è un vuoto incolmabile quello lasciato dalla nostra amata Valentina. Non ci sono parole che possano rendere l’idea di questo immenso dolore, è difficile andare avanti per me e per mia moglie, per nostra figlia Chiara e lo è ancor più per Carmelo (il marito di Valentina, ndr)”. 

“Ma il pensiero di tutti noi – aggiunge Tanino Carella – va soprattutto al piccolo Tommaso, che a 2 anni e mezzo dovrà affrontare una vita intera senza sua madre. Valentina amava il suo bimbo con tutta se stessa ma non potrà vederlo crescere né diventare un uomo, non potrà più giocare e sorridere con lui né insegnargli la vita. Ed è per Tommaso che vogliamo andare fino in fondo e conoscere la verità. Verrà il giorno in cui Tommaso ci chiederà come e perché gli è stato tolto l’affetto più grande, cosa è successo alla sua mamma. Lui ancora più di noi ha tutto il diritto di avere una risposta”.

“Ci affidiamo ad un legale di nostra fiducia, che sta già seguendo gli sviluppi della vicenda, e confidiamo nell’importante operato del medico legale – conclude il papà di Valentina -. Al momento non rilasceremo altre dichiarazioni e attenderemo il risultato dell’autopsia che crediamo potrà dare delle risposte importanti per comprendere se vi sono state eventuali responsabilità nella morte della nostra Valentina”.

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