Salini Impregilo, colosso italiano delle costruzioni

Il Comune di Taormina ipotizza una transazione per chiudere il contenzioso milionario con Impregilo e sulla vicenda l’opposizione chiede chiarimenti urgenti. Un ordine del giorno urgente è stato infatti presentato dai cinque consiglieri comunali dell’opposizione con primo firmatario Salvo Cilona. L’atto è una richiesta di convocazione urgente di Consiglio Comunale riguardante “l’analisi della situazione del contenzioso con Impregilo e recenti dichiarazioni dell’assessore al Bilancio”.

La minoranza è contraria alla prospettiva della transazione. Vengono cioè richiamate nell’odg le parole dell’assessore Giuseppe Caltabiano che ha prospettato un tentativo di transazione che la Giunta potrebbe a breve tentare con Impregilo per chiudere lo scontro giudiziario che a fine settembre tornerà di nuovo alla Cassazione. L’ufficiale giudiziario ha bussato nelle scorse settimane alla porta del Comune per protocollare un’istanza di precetto che tra interessi e rivalutazioni è arrivato all’astronomica quota 28 milioni e 712 mila euro e la Cassazione è stata ora chiamata a decidere se accogliere o no il ricorso del Comune per bloccare gli effetti della sentenza di Corte d’Appello favorevole al colosso delle costruzioni.

“Il Consiglio Comunale – replicano i consiglieri di opposizione – resta l’unico organo titolato ad esprimersi e soprattutto a deliberare, su problematiche complesse, come l’ eventuale transazione con Impregilo o alienazioni beni comunali. Preso atto della dichiarazione dell’assessore al Contenzioso e Bilancio, che ha ipotizzato la transazione con Impregilo, per i consiglieri di opposizione appare obbligatorio ed urgente che le dichiarazioni dell’assessore Caltabiano vengano riferite e discusse immediatamente in Consiglio Comunale”.

“Pertanto – evidenzia Cilona – si chiede la convocazione urgente del consiglio con l’iscrizione al primo punto del seguente odg al fine di avere chiarezza sulla vicenda”. Un primo tentativo di accordo transattivo, tra l’ente locale e l’impresa milanese, si registrò tra le parti nel periodo 2007-2008 ma è poi fallito. Ora si riparla di una transazione, comunque difficile perché Impregilo ha già fatto sapere a suo tempo di avere iscritto a bilancio oltre 23 milioni di euro come somma pretesa dal Comune. E il Comune nel frattempo dovrà aggiornare, in ogni caso, il piano di riequilibrio, dove era stato inserito un debito di 5 milioni verso Impregilo riferito a sentenze già passate in giudicato ma si dovrà ora tenere conto della sentenza della Corte d’Appello di Messina che ha di recente riconosciuto che ad Impregilo spetterebbe una cifra pari ad almeno 15 milioni.

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