Aeronautica in azione contro gli incendi

Ad un anno di distanza dal grande impegno profuso per il G7, l’Aeronautica Militare potrebbe presto tornare a Taormina, per circostanze ben diverse: stavolta in azione per eventuali emergenze riguardanti gli incendi estivi. Per la lotta agli incendi in Sicilia, infatti, il Ministero della Difesa ha messo a disposizione diversi assetti delle Forze Armate. Un primo intervento dell’Aeronautica Militare nell’ambito di questo dispositivo si era svolto lo scorso 3 luglio. L’antincendio è una delle capacità duali che l’Aeronautica Militare, in concorso con le altre Forze Armate, mette a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretto contatto e a supporto delle diverse agenzie e corpi dello Stato impegnati nei soccorsi.

Un elicottero HH-139A dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) è decollato già nelle scorse ore dalla base aerea di Trapani Birgi per spegnere un incendio nella zona di Parchi di Castellammare del Golfo (TP). E’ successo ieri pomeriggio.

L’equipaggio, spiega una nota dell’Aeronautica militare, decollato su ordine del C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (Fe) in coordinamento con il S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) della Regione Sicilia, dopo aver prelevato acqua per lo spegnimento con l’apposita benna, si è diretto nella zona in fiamme. Le operazioni di spegnimento sono state divise in due fasi, per un totale di oltre 4 ore di volo, 37 sganci ed il rilascio di 25.900 litri di acqua, al termine dei quali l’equipaggio dell’Aeronautica Militare è riuscito a domare l’incendio.

Nello specifico, la prima attivazione dell’HH-139A si è conclusa alle 18:50, dopo oltre due ore di volo, con 18 sganci ed il rilascio di 12.600 litri di acqua. Rientrato in Base, l’equipaggio ha ricevuto il secondo ordine di decollo. Partito alle 19:20 dall’Aeroporto di Trapani e raggiunta l’area interessata dall’incendio dopo circa 15 minuti, l’elicottero ha continuato le operazioni di spegnimento fiamme fino alle 21 circa, effettuando 19 sganci e rilasciando 13.300 litri di acqua. Domato l’incendio l’elicottero è rientrato in aeroporto, restando comunque in prontezza di allarme e a servizio della collettività.

Nel corso della prima parte del 2018 gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. hanno acquisito la capacità AIB (Anti Incendi Boschivi) con l’elicottero in dotazione, il moderno HH-139A, partecipando attivamente al dispositivo posto in essere dalla Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza incendi.

L’azione di contrasto ai fronti di fuoco dell’HH-139A spesso si affianca a quella dei velivoli Canadair, rischierati sempre sulla base trapanese. L’82° Centro C.S.A.R. è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7.300 persone in pericolo di vita.

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