Ornella Monforte, presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1
Ornella Monforte, presidente del Consiglio di Istituto del Comprensivo 1

Il Comune di Taormina si prepara a dirottare sulla ristrutturazione del Capalc le somme previste per l’ormai naufragata trattativa con le Suore ma sulla questione i genitori si mostrano prudenti. Le famiglie sono perplesse sulla fattibilità della nuova soluzione che la casa municipale sta valutando, alla luce delle problematiche finanziarie dell’ente locale e delle condizioni fatiscenti in cui versa il Capalc. Stando alle indicazioni emerse dal recente sopralluogo effettuato dal vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia, in sostanza, potrebbe essere sufficiente per il recupero dell’immobile di contrada Sant’Antonio l’importo che era già stato destinato in precedenza per l’intesa con le Suore Francescane.

La bozza di contratto con l’Istituto Religioso, in sostanza, prevedeva un impegno da parte del Comune a pagare un canone di locazione di 12 mila euro l’anno per i primi due anni e 5 mila euro al mese, cioè 60 mila all’anno, per i restanti quattro anni: in tutto si trattava di un onere economico pari a circa 264 mila euro in 6 anni. Ma, come ormai è noto, la trattativa tra il Comune e le Suore è tramontata e così il Comune potrà ora ripensare un altro utilizzo per la cifra che era stata predisposta per la locazione dell’edificio di Via Pirandello. Ed il Comune, a questo punto, potrà anche i vogliono impiegare sul Capalc i 40 mila euro di lavori previsti sempre per l’adeguamento dei locali delle Suore. In sostanza, il forziere di Palazzo dei Giurati potrebbe mettere a disposizione circa 300 mila euro per i lavori di maquillage del Capalc e sulla questione arriva subito una presa di posizione del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1.

“Prima di poterci esprimere in modo certo e con maggiore esattezza – evidenzia la presidente del Consiglio d’Istituto, Ornella Monforte – dovremmo fare un sopralluogo al Capalc ma a quanto risulta le condizioni dell’immobile sono pessime ed occorrerebbero tanti soldi per rimetterlo in uso. Non vorremmo che come già accadde sulla vicenda delle Suore, anche adesso si comincia a calamitare l’attenzione su una nuova ipotesi che poi si dimostrerà forse non realizzabile. Noi siamo aperti a tutte le soluzioni, nessuna polemica ed anzi siamo pronti a dare collaborazione e supporto all’eventuale azione che deciderà si intraprendere il Comune di Taormina. Il nostro unico fine è che i bambini possano fare scuola in un edificio sicuro e funzionale. Ciò premesso, vogliamo capire se si sta parlando di “aria fritta” o se siamo di fronte ad una ipotesi concreta. C’è un finanziamento per ristrutturare il Capalc? Come vorrebbe sistemare l’edificio l’Amministrazione? Con soldi del comune o con fondi regionali? Ricordiamoci che già a suo tempo i 400 mila euro finanziati dalla Regione per la messa a norma ed il consolidamento della Scuola Media non sono stati ritenuti sufficienti e il Comune ha rimandato indietro quelle somme: quindi come si potrebbe recuperare il Capalc con 300 mila euro? Bisognerà essere concreti, e se ad oggi il Comune non ha i soldi per la mensa e non ci sono i bilanci, è difficile pensare che si possa arrivare ad una svolta immediata con queste premesse”.

“Ad ogni modo – conclude Monforte – i miracoli a volte esistono. Noi chiediamo una scuola sicura, non opere raffazzonate”.

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