Taormina vista da Castelmola

Se il turismo enogastronomico aumenta del 9% nell’ultimo anno, con un italiano su tre che ha svolto almeno un viaggio motivato da cibo, vino e birra, lo si deve anche all’appeal crescente dei prodotti locali. A dirlo è il Primo Rapporto sul Turismo enogastronomico italiano, studio che traccia un quadro del settore e delinea le tendenze di un segmento turistico in crescita in tutto il mondo.

Secondo la ricerca, la visita di un mercato con prodotti del territorio si piazza, infatti, al secondo posto nella lista di esperienze food preferite dagli italiani (indicata dal 70%), subito dopo l’assaggio di piatti tipici in un ristorante locale (73%), e al primo posto tra quelle più gradite dai turisti enogastronomici.

Roberta Garibaldi, esperta a livello nazionale e internazionale di turismo enogastronomico, coordinatrice dell’Osservatorio e della ricerca, ha evidenziato: “I mercati di prodotti del territorio sono apprezzati e ricercati dai turisti. L’offerta oggi si sta diversificando con luoghi sempre più esperienziali, laboratori, incroci non solo di individui, ma anche di arte, musica, cibo, architettura. In Italia abbiamo ottime realtà, che possono essere potenziate con formule più attrattive”.

Che ci sia un ulteriore spazio di crescita lo rivela di nuovo il Primo Rapporto sul turismo enogastronomico italiano, secondo cui il confronto tra esperienze fruite e desiderate evidenzia un divario ancora ampio: la visita ai mercati di prodotti del territorio è ambita dall’88% del totale dei turisti. “Valorizzare l’esistente o sviluppare nuovi modelli può, quindi, essere un’opportunità per le destinazioni che stanno puntando, o sono in procinto di farlo, sul turismo enogastronomico, pensando alla possibilità di creare più mercati permanenti, più curati dagli allestimenti alle esperienze”, aggiunge Garibaldi. I turisti ricercano i prodotti del luogo, la narrazione delle loro storie, l’incontro coi produttori, ma anche la possibilità di degustare. I mercati sono, d’altronde, un modo eccezionale di conoscere una città e un territorio: ne raccontano l’anima più autentica, con i colori, i profumi, la folla e, certo, i prodotti.

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