il cantiere del complesso di contrada Vareggio

Il Comune di Taormina si appresta a convocare la proprietà del golf di contrada Vareggio per avere “una risposta definitiva” sull’opera rimasta sin qui incompiuta. A preannunciare il faccia a faccia è il vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Enzo Scibilia. “Convocheremo la proprietà e l’impresa incaricata nei prossimi giorni in Comune per fare chiarezza una volta per tutte sulla situazione di questa importante opera da diversi anni attesa dalla città – spiega Scibilia -. L’opera non può rimanere incompleta, va ultimata e vogliamo capire per quale motivo il cantiere non riparte. Va verificato anche tutto ciò che attiene l’eventuale necessità di rinnovare la concessione e relativa convenzione.

A quanto risulta la difficoltà riguarderebbe i finanziamenti persi a suo tempo e sui quali c’è una causa che è stata vinta adesso dalla proprietà nei confronti del Ministero dell’Economia ma in questi casi sappiamo anche che lo Stato può richiedere tempi lunghi per stanziare quelle somme. Siamo favorevoli al completamento degli interventi, così come non va dimenticato che c’erano delle opere di urbanizzazione che la Off Side si è impegnata a suo tempo nei confronti del Comune di Taormina a realizzare e che, nel rispetto di quell’accordo, dovranno essere attuate nelle scuole di Trappitello.

Sulla vicenda del golf il sindaco Mario Bolognari vuole vederci chiaro: “Le difficoltà patite dalla società che sta realizzando il campo da golf – ha spiegato Bolognari – sono difficilmente superabili dal Comune. Oggi la situazione è complessa e l’ambiente che esisteva prima, li dove ‘era un bellissimo giardino di limoni, è stato stravolto. Ad ogni modo si parla di un investimento da 80 milioni di euro, bisogna sedersi con l’impresa e capire quali sono gli aspetti da dirimere. Tutto questo sforzo deve però essere finalizzato ad un’ottica che riguardi il territorio e quindi le relative prospettive di carattere turistico ed economico”.

La proprietà dei terreni sta cercando di recuperare dal Ministero dello Sviluppo Economico i finanziamenti necessari per riavviare i lavori fermi da parecchio tempo. Al momento tutto sembra essersi arenato alla recente sentenza del Tribunale di Roma, Seconda Sezione Civile, che ha accolto un ricorso contro il Ministero da parte di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” (la proprietà del complesso). Le società ricorrenti hanno lamentato ed avuto ragione circa il mancato versamento da parte del Mise e della Regione Siciliana. La proprietà del golf nel caso specifico aveva chiesto, in pratica, la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, e degli interessi legali, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro (sempre con relativi interessi legali). Ora sul golf a Trappitello si va verso il bivio finale.

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