Taormina vista da Castelmola

Il Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara scrive ai Comuni di Castelmola, Giardini, Francavilla, Letojanni e Taormina e chiede alle cinque Amministrazioni un “patto per la Mobilità sostenibile e le vie di collegamento territoriale”. Il sodalizio ambientalista presieduto da Annamaria Noessing invita i rispettivi Comuni “ad unire le loro forze per proporre, insieme alle associazioni dei promotori turistici, servizi, soluzioni e offerte di mobilità elettrica e sostenibile ai turisti che giungono anche da lontano”.

Legambiente ipotizza “un tavolo tecnico e mette a disposizione le proprie competenze e la propria attività di volontariato per uno studio che preveda una rimodulazione del piano viario in senso generale”. “La proposta – evidenzia Legambiente – concerne mezzi, servizi, itinerari, che vanno dalla bicicletta (e-bike), le due ruote (moto e scooter elettrici) alle auto elettriche e all’intermodalità con treno, bus, dall’aeroporto, al porto, alla ferrovia, a disposizione inizialmente dei turisti, ma in prospettiva anche degli operatori, dei servizi comunali e in seguito della popolazione residente, sino a creare le condizioni, nell’arco di un decennio, per realizzare nel comprensorio una zona di traffico a emissioni zero e priva di rumori da traffico. Un turismo di qualità è favorito dalla mobilità sostenibile e dall’esistenza di piste ciclabili”.

“Altro grave problema – continua Legambiente – riguarda i collegamenti con i centri della Valle Alcantara, che riguarda non solo i turisti, ma anche i malati e i parenti che devono raggiungere l’ospedale e specialmente i tanti lavoratori che ogni giorno devono usare la macchina per arrivare al loro posto di lavoro a Taormina e a Giardini Naxos. E per quanto riguarda le scuole occorre ripensare il modo in cui gli alunni e le alunne arrivano e partono da Scuola, soprattutto negli orari di inizio e fine lezioni. Favorire l’utilizzo degli attuali scuolabus, scoraggiando con divieti di sosta e vigilanza l’abitudine dei genitori di accompagnare i figli, anche se residenti in zone prossimali. Occorre promuovere in parallelo iniziative ambientaliste su base volontaria, sul modello della Campagna Legambiente ” Andiamo a scuola a piedi”, (Pedibus). Premiare a livello scolastico in accordo con il corpo docente i comportamenti virtuosi dei discenti. A medio termine reperire Scuolabus a trazione elettrica non inquinante”.

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