l'assessore alle Politiche Finanziarie, Giuseppe Caltabiano

Il nuovo assessore al Bilancio, Giuseppe Caltabiano, si insedia agli uffici finanziari e fa subito il punto sui conti del Comune di Taormina, che dovrà effettuare delle importanti modifiche al piano di riequilibrio comunale.

“La situazione iniziale da cui partiremo è certamente complessa. Vogliamo fare un’operazione verità e trasparenza e dire le cose come stanno – evidenzia Caltabiano -. Voglio sgomberare il campo da equivoci, non voglio criticare o polemizzare con l’ex assessore Cilona, che ha profuso il massimo impegno per gestire le problematiche finanziarie del Comune di Taormina. Adesso però sto iniziando a rilevare le criticità e siamo di fronte alla mancanza di approvazione dei bilanci, scopertura della Tesoreria, ritardi nelle operazioni di incasso dei tributi ed un mancato raccordo sul dare-avere con Asm, con gravi conseguenze sui rispettivi bilanci. Preoccupante appare la situazione dei debiti fuori bilanci. Lo stato attuale del Comune impedisce di attuare qualsiasi tipo di assunzione e incremento della pianta organica. Con l’Amministrazione Giardina era prassi approvare i bilanci a dicembre, un vulnus per la programmazione delle attività di governo e che impedirà l’utilizzo delle somme per progetti e iniziative. Sul bilancio 2018 siamo fuori tempo. Quello 2019’sarà il primo vero bilancio di questa Amministrazione”.

Poi il capitolo dei debiti fuori bilancio e dei tributi: “Alla massa dei debiti inseriti nel piano di riequilibrio andrà aggiunta una nuova rilevazione comprendente le conseguenze del lodo Impregilo (la sentenza della Corte d’Appello di Messina che di recente ha dato ragione al colosso delle costruzioni che reclama circa 23 milioni). Ammontano, quindi, ad oltre 40 milioni i debiti fuori bilancio. Sarà lo scoglio fondamentale da affrontare e superare. C’è quindi il saldo di tesoreria, dal quale risulta una condizione di anticipazione di cassa pari a 2 milioni 8 mila 372 euro. Il Comune sin qui non incassa i tributi. L’F24 per il pagamento della Tari sino a qualche giorno fa non era stato ancora spedito mentre la prima scadenza è adesso. La bollettazione dell’Acquedotto nel 2017 non è stata fatta e sta per essere messa ora in bolletta per i cittadini con tutto quello che implicherà dover pagare in un colpo la bolletta di un anno”. Per il recupero dei tributi “verrà fatto un bando nazionale per la riscossione coattiva”.

Infine, per Caltabiano, sull’imposta di soggiorno si riscontrano “posizioni fantasma”, “attività che operano nei siti di prenotazione ma non si sono registrate nella piattaforma per segnalare le loro presenze. Poi ci sono quelli che si sono registrati ma che non versano importo dovuto o risultano a zero come presenze. Gli ultimi dati parlano di 500-600 mila euro che mancano all’appello sulla tassa di soggiorno. Incontrerò le associazioni per affrontare questo argomento. Il fenomeno della evasione e della elusione a Taormina non è più tollerabile.

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