turisti in piazza Duomo a Taormina

La Fisascat Cisl prende posizione contro il fenomeno del “dumping contrattuale” nelle attività che operano nel turismo e commercio di Taormina e della zona. Si tratta di una problematica sulla quale si sta impegnando in questi giorni anche Federalberghi Taormina, con una relativa comunicazione già inoltrata agli operatori economici associati della categoria alberghiera, che in quel caso ha preannunciato controlli dell’Ispettorato del Lavoro ed ha acceso i riflettori su quelle strutture che non starebbero riconoscendo gli integrativi locali e non applicherebbero contratti a tutela dei lavoratori. Il sindacato amplia i confini del problema anche al commercio e si rivolge al Comune di Taormina, chiedendo alla nuova Amministrazione di stoppare il rilascio di nuove concessioni, come quella dei suoli pubblici, alle attività che non garantiscono ai lavoratori l’applicazione del contratto nazionale di lavoro.

“La questione – spiega il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo – riguarda le autorizzazioni per i suoli pubblici e degli spazi e qualsiasi autorizzazione in deroga venga rilasciata dal Comune, che a nostro avviso deve essere soggetta all’obbligo di applicazione del contratto nazionale di lavoro e contrattazioni di secondo livello in atto vigenti. Ove quindi verranno rilasciate le eventuali autorizzazioni occorre accertare che i richiedenti siano in regola ed eventuali violazioni dovrebbero portare alla mancata concessione o al ritiro delle autorizzazioni. Ciò a salvaguardia dei livelli occupazionali, anche a tutela delle aziende in regola e per introdurre un deterrente efficace nei confronti di chi fa concorrenza sleale. L’elemento da cui non si può prescindere è l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, sottoscritto tra le organizzazioni maggiormente rappresentative e relativi accordi territoriali. E’corretto che si facciano i controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro”. “Le cooperative che operano all interno dei servizi dedicati al turismo e commercio – aggiunge il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino – devono applicare contratto collettivo di settore (tuirismo e servizi) e non dei contratti “pirata” che rischiano di danneggiare le strutture e i lavoratori”.

Per quanto concerne il settore degli alberghi il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, ha incontrato proprio in queste ore a Taormina il direttore generale nazionale di Federalberghi, Alessandro Massimo Nucara, e l’occasione è stata utile anche per fare il punto della situazione sulla “mancata applicazione della contrattazione collettiva di riferimento e sui relativi aspetti sanzionatori”. Accertamenti sono stati, come detto, avviati dall’Ispettorato del Lavoro e tale azione di controllo trova il sostegno dell’Associazione Albergatori Taormina.

Il “dumping contrattuale”, in sostanza, consiste nel fare concorrenza sleale grazie a condizioni contrattuali favorevoli per l’azienda ma sfavorevoli per il lavoratore (salari più bassi, orari di lavoro più lunghi etc). E’ un fenomeno che può sussistere, ad esempio, in alcune cooperative che sfruttano i vantaggi fiscali e contrattuali offerti dalla legge, per risparmiare sui costi (soprattutto del lavoro) e ottenere, quindi, un vantaggio competitivo illecito nei confronti di altre aziende che non beneficiano delle stesse “agevolazioni”.

© Riproduzione Riservata

Commenti