il ministro Gian Marco Centinaio

Gian Marco Centinaio, fresco di nomina nelle scorse settimane come ministro per le Politiche agricole del neonato governo Conte, ha le idee chiare su cosa fare e soprattutto da dove cominciare per mettere mano alle riforme necessarie nel settore del turismo. L’esperienza nel turismo è dalla sua parte, dato che è stato manager di un tour operator e Centinaio già in questi giorni si è concentrato su due punti in particolare: le stelle degli alberghi, e le agenzie online tipo Booking.

Il turismo sarà materia di competenza proprio di Centinaio (e non dei Beni Culturali) dopo che è stato accorpato all’Agricoltura. “Voglio organizzare una riclassificazione degli alberghi – ha detto Centinaio – rivedendo le stelle delle nostre strutture alberghiere. Le stelle vengono date quando prendi la struttura, ma se per caso hai preso 4 stelle trent’anni fa e nel frattempo non hai fatto nulla, lo standard si è dimezzato ma tu hai ancora 4 stelle. Non è giusto”.

E poi parla delle agenzie online, di cui Booking è leader: tutti conosciamo il sito su cui si possono prenotare alberghi e B&B. Ma per Centinaio non va bene: “Oggi accettano tutto e tutti – afferma – non controllano se ad esempio i bed and breakfast che pubblicizzano sono invece privati improvvisati che vendono ai turisti le stanze della loro casa. Per prima cosa intendo fare accordi con le Olta (online travel agency, ndr) per far sì che accettino soltanto pacchetti certificati”.

Centinaio, insomma, pensa ad una vera e propria riforma del settore e la questione potrebbe avere importanti riflessi a Taormina, sotto tanti aspetti. Per quanto concerne gli alberghi, chi vorrà mantenere le stelle acquisite a suo tempo dovrà dare relativa garanzia di livello negli standard offerti al turista. La questione vale pure per alcune strutture finite nel tempo in mano a delle compagnie arrivate a Taormina da fuori, dall’estero o dalle aree economiche più ricche d’Italia, e che nel contesto della Perla dello Ionio, poi, in alcuni casi non hanno investito su un effettivo innalzamento degli standard da offrire ai turisti, adagiandosi per alcuni versi sugli allori del passato delle strutture stesse.

E potrebbero esserci significative novità pure sul fronte delle agenzie online, alle quali da tempo viene richiesta una maggiore selettività e rigorosità nelle procedure di prenotazioni per l’utenza, per non rischiare di far fare poi al turista una vacanza in delle strutture non adeguate o che, peggio ancora, fanno concorrenza sleale alle aziende in regola.

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