la straziante testimonianza di un genitore

A pochi giorni dalla scadenza della convenzione tra la Regione Siciliana e il Bambino Gesù di Roma (prevista per il 7 luglio) che pone ormai al bivio finale la permanenza del Ccpm a Taormina, si susseguono gli appelli al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore Ruggero Razza da parte delle famiglie dei bambini in cura al centro. Una toccante testimonianza è arrivata nelle scorse ore da una coppia di genitori di Palermo, la cui neonata, la piccola Beatrice, è stata operata di recente proprio al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina, dove le è stata salvata la vita.

“In questo periodo ho molta paura – spiega Salvo, il papà della neonata -, come faccio a spiegare a mia figlia questa sensazione, proprio a lei che è cosi bella e innocente, cosi piccola e piena d’amore, però ci proverò. Scendendo da casa come ogni giorno per andare a lavoro, mi sono imbattuto nella notizia: “A rischio di chiusura il Ccpm di Taormina perchè è scaduta la convenzione tra il centro e l’ Ospedale Bambin Gesù di Roma”. Ed ecco che è affiorata dentro di me questa sensazione, chiamiamola con il proprio nome: paura, tanta paura, che inizia a riaffiorare come quelle visite interminabili che facevamo davanti a quei cardiologi che ci comunicavano che la bimba aveva una cardiopatia grave e rara e pertanto non era compatibile con la vita, oppure quando eravamo li davanti a quegli angeli con il camice bianco che giustamente ci comunicavano che c’era la possibilità di non riuscire a rivederla più ma che ci davano delle ottime speranze perchè Beatrice è forte”.

“Posso anche descriverla in altri modi – continua il papà di Beatrice -, quando la vidi entrare in sala operatoria con i suoi 2 kg 350 grammi di peso, subire un operazione a cuore aperto e aspettare quelle 5 ore interminabili, li fuori, a lottare con te tra la vita e la morte. Queste cose ti distruggono dentro ma soprattutto non puoi esternale davanti a nessuno, tanto meno davanti a tua moglie o familiare , perchè tu sei il perno che tiene tutto. Farò tutto quello che è necessario, anche incatenarmi o protestare davanti alla sede del Parlamento siciliano, per far capire che questa burocrazia futile non può spezzare la nostra voglia di vita e di amore che nostra figlia, fin dentro la pancia, ci ha insegnato ad apprezzare e difendere”.

Poi l’appello del signor Salvo al Governatore siciliano: “Presidente Musumeci, mi rivolgo a Lei, vada lì per vedere di persona quegli angeli che, con costanza ma soprattutto tanto amore, danno la vita per loro. Non chiuda gli occhi ma lotti con noi per dare una vita dignitosa alle nostre famiglie. Grazie mille ma soprattutto ringrazio loro, gli angeli con il camice bianco”.

I prossimi giorni saranno cruciali per le sorti del Ccpm. Da tempo è pronta una bozza di nuova intesa tra la Regione e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, che ha già dato disponibilità a rimanere in Sicilia. Il Bambino Gesù nel voler proseguire la propria attività specialistica a Taormina auspica, in sostanza, un percorso pluriennale, e non una proroga a breve termine della convenzione. Potrebbe arrivare un accordo triennale ed è la speranza delle famiglie dei bambini, che stanno vivendo l’attesa con grande apprensione e sono pronte a tutto per difendere il Ccpm.

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