la grande festa di Ciibo Nostrum a Taormina

Nel panorama internazionale luoghi come Parigi e Tokio sono le mete ‘foodie’ più ambite al mondo secondo la classifica stilata da Hotels.com con la ricerca ‘Tasty Travels’. Hotels.com ha voluto dedicare a queste città un tributo “gustoso” ingaggiando il food artist Carl Warner per rappresentarle usando gli ingredienti o i loro cibi più iconici. In Italia si guadagna un posto al sole Roma ma il turismo del gusto sembra destinato ad attrarre anche molti visitatori nel profondo Sud, in Sicilia, terra per eccellenza della cucina doc e in questo contesto Taormina (di recente sede dell’evento Cibo Nostrum, la grande festa della cucina italiana) è certamente tra le mete con le migliori potenzialità.

La cucina locale è il fattore determinante per due terzi dei giovani al momento di organizzare un viaggio e selezionare la meta (70%), mentre la bellezza delle spiagge (41%), le promozioni e offerte di viaggio (15%), e le opportunità di shopping (18%) risultano meno appetibili.

Le generazioni più giovani sono ora ancora più focalizzate sui cibi che sperimenteranno in viaggio (64%) più che sulla visita a monumenti o luoghi di importanza storica (58%) o all’esplorazione di paesaggi e natura (27%). Per i Millenial il cibo viene prima degli amici: il 76% ammette di preferire immortalare su Instagram le pietanze, mentre il 56% ammette di preferirlo al posto di scattare foto agli amici (56%) hashtag #sorrynotsorry.

Lo studio rileva una tendenza netta: la forte crescita, dei post con immagini in cui il cibo è protagonista. Gli scatti dedicati al cibo sono in fase di escalation sui social: in una vacanza di 7 giorni, i viaggiatori Millennial scattano in media 142 foto, di cui almeno un quarto dedicate unicamente al cibo. Le pietanze più social in viaggio: lo studio di Hotels.com incorona la pizza (33%) come pietanza più postata sui social dai giovani, seguita da dolci come donut e freak-shake (22%) e da hamburger e birra (19%). I giovani viaggiatori sono inoltre più curiosi e più coraggiosi nelle loro scelte di approccio al cibo: un ragazzo su cinque proverebbe le zampe di pollo (19%) e il gelato al gusto d’aglio (17%).

Al momento emerge quanto conti poco per i Millenial l’esperienza gastronomica a 5-stelle, il 20% riferisce di preferire lo street food e il 19% lo preferisce a un ristorante stellato Michelin. Le esperienze di gusto sono on top tra i ricordi di viaggio dei Millennial: il 76% dei viaggiatori dai 18 ai 35 anni afferma che le esperienze “foodie” sono quelle che emergono di più tra i loro ricordi di viaggio; surclassando il ricordo del bel tempo speso con i compagni di viaggio (22%), e persino quello delle attività ad alto tasso di adrenalina (11%) #TastyTravels.

“La passione per il gusto che sta dilagando tra i viaggiatori delle new generation e che emerge in maniera preponderante nel nostro studio ‘Tasty Travels’, rende il cibo tra le valute più di successo che ci siano relativamente alla social-connessione. Quando si è in viaggio c’è sempre qualcosa di nuovo per il palato da provare: non ci deve dunque sorprendere che le nuove generazioni di viaggiatori progettino la loro vacanza in base a ciò che potranno gustare, a come lo gusteranno, e a quanto sarà qualitativamente instagrammabile una volta in viaggio. Le esperienze sono il nuovo lusso, in particolare per i Millenial, e il cibo, indubbiamente, costituisce una delle esperienze di vita più piacevoli e ricercate”, ha detto Johan Svanstrom, President, Hotels.com Brand di Hotels.com.

Anche il 70% dei nostri giovani in viaggio predilige fare scatti fotografici legati all’universo del cibo e delle bevande. Rispetto al resto del mondo, però, in media il 60% ama anche fare fotografie di paesaggi e habitat naturali oltre che a monumenti e siti di importanza storico-culturale.

Il 60% posta sui social immagini che hanno a che fare con il cibo; in particolare, in media il 13% posta regolarmente foto relative ai cibi in offerta nei mercati locali, ai vini e a cocktail, alle colazioni servite presso le strutture alberghiere, alle preparazioni gastronomiche e alle portate a tavola quando al ristorante

In media, in una vacanza tipo di 7 giorni, i giovani connazionali scattano 134 foto, di cui oltre la metà (56%) sono dedicate a scatti di paesaggi, habitat naturali e spiagge, il 20% hanno come focus il cibo, mentre i selfie o le foto agli amici/alla famiglia rappresentano in media il rimanente 24%

Una volta in vacanza il 43% del tempo è speso a visitare i luoghi di interesse turistico, a esplorare la natura e i paesaggi o è dedicato alla tintarella; mentre il 13% delle attività sono orientate al cibo, tra scoperta dei locali, visite alle bancarelle dei mercati e così via
I ricordi più memorabili di una vacanza per i nostri 18-35enni sono, per oltre la metà, di tipo socio-culturale dove le relazioni con la gente del posto, la visita ai luoghi di interesse turistico e la scoperta della natura locale hanno molta rilevanza, subito seguiti da quelli connessi alla scoperta dei cibi e delle pietanze offerti presso la destinazione scelta. Inoltre, il 25% inoltre afferma che è il viaggio stesso a costituire il ricordo più memorabile. Circa nove ragazzi italiani su dieci serbano un ottimo ricordo della loro Italia per il cibo gustato in vacanza e il 64% sceglie proprio l’Italia in base all’offerta del cibo, mentre il 33% ama l’offerta culinaria spagnola. Roma è la destinazione preferita tra le città del gusto (37%), subito seguita da Barcellona (31%) e da Parigi (22%).

Pasta e pizza regnano indiscusse nei post sui social (37%), mentre l’emoji legata al food più utilizzata nei post quando in viaggio è quella del gelato (26%). I nostri giovani sono mediamente curiosi di esplorare cibi strani o peculiari quali burger di grossi pesci oceanici o le zampe fritte di anfibi come rane o animali simili (27%).mentre il 18% si cimenterebbe volentieri in una sfida legata al cibo come mangiare 1 kg di burrito o una pizza di 5 metri e così via. In base alle esperienze vissute in precedenti viaggi, il Regno Unito viene indicato dai nostri Millenial come la nazione con la peggiore offerta gastronomica (23%) e parimenti Londra è la città regina del peggiore cibo citata dal 26% dei ragazzi italiani partecipanti al sondaggio.

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