l'emergenza lavoro tiene banco in Sicilia

L’emergenza Lavoro, che in troppi casi si traduce in una condizione drammatica per i cittadini, resta in primo piano in Sicilia. Nell’isola il tasso disoccupazione in media nel 2017 è sceso di 0,6 punti percentuali, attestandosi al 21,5% rispetto a una media nazionale dell’11,2% . E’ quanto emerge dal rapporto “Economie regionali” di Bankitalia.

Il tasso di attività per la popolazione tra i 15 e i 64 anni è leggermente aumentato, portandosi al 52% contro il 65,4% della media nazionale. Un dato in qualche modo positivo per i giovani è la continua riduzione dal 2014 dell’incidenza, tra le persone tra i 15 e i 34 anni, dei Neet, ovvero soggetti che non lavorano, non studiano e non seguono un corso di formazione. “Il valore però si mantiene su livelli elevati rispetto alla media nazionale: 40,9% contro il 25,5%”.

A Taormina prevale, invece, sempre più l’impiego a carattere prettamente stagionale, come unica opportunità o quasi di occupazione per tante persone. Ciò in un territorio a vocazione turistica che complessivamente – comprendendo cioè anche le altre limitrofe località della zona ionica – vede circa 10 mila persone occupate nel comparto turistico sia del commercio che nell’ambito ricettivo (alberghiero ed extralberghiero).

La stagione turistica si va assottigliando sempre di più e per molti lavoratori c’è lo “spauracchio” della Naspi, la riforma introdotta dal precedente Governo che è diventata un incubo – o un miraggio, a seconda dei casi -, per tanti lavoratori che faticano a raggiungere la soglia necessaria per l’indennità di disoccupazione, unica fonte di reddito per tante famiglie nel periodo invernale.

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