Antonio D'Aveni, ex presidente del Consiglio comunale

A dieci giorni di distanza dall’esito del voto che a Taormina ha decretato il successo elettorale della lista di Mario Bolognari, inizia a riorganizzarsi l’opposizione. La lista “Taormina Bellissima” conterà in Consiglio comunale su cinque consiglieri e si tratta Salvo Cilona (candidato sindaco alle recenti elezioni), Claudio Giardina (figlio del sindaco uscente), Pina Raneri, Alessandra Cullurà e Antonio D’Aveni. E proprio l’ex presidente del Civico consesso, D’Aveni, lancia subito i primi segnali di “un’opposizione intransigente” verso i nuovi vertici della casa municipale.

“Faremo un’opposizione costruttiva ma evidentemente molto attenta all’operato dell’Amministrazione comunale – afferma D’Aveni – e ci auguriamo che che si passi in fretta dalla demagogia della campagna elettorale ai fatti concreti e alle problematiche che interessano realmente la città di Taormina. I nuovi amministratori si accorgeranno ben presto che molte delle cose annunciate e promesse in campagna elettorale non si potranno fare. Saremo attenti e intransigenti su tutta l’attività amministrativa”.

“Abbiamo lasciato in eredità a chi sta iniziando ora a governare – continua D’Aveni – un Comune con una situazione finanziaria normalizzata dall’assessore Cilona e siamo certi che adesso l’Amministrazione entrante saprà evitare il dissesto del Comune di Taormina. Siamo certi che non verrà vanificato lo sforzo fatto dall’assessore Cilona e l’assunzione di responsabilità fatta dal Consiglio comunale da me allora presieduto con il piano di riequilibrio e su tutte le misure atte al risanamento intrapreso dal Comune. Sicuramente questo nuovo governo della città non disperderà la bontà del lavoro della passata Amministrazione, che ha rimesso sul giusto binario lo stato delle casse dell’ente locale. Ma siamo soprattutto certi che adesso con l’aggregazione “La Nostra Taormina” il Comune di Taormina non soccomberà nel giudizio contro Impregilo”.

Si avvicina, infatti, il momento della trattazione in Cassazione dell’ennesima disputa giudiziaria milionaria tra il Comune di Taormina e Impregilo, con l’impresa milanese che in sede di Corte di Appello a Messina ha avuto ragione ed ora incombe il confronto finale davanti alla Corte Suprema sul ricorso presentato dall’ente locale. Questo appuntamento potrebbe risultare cruciale per il destino del Comune di Taormina, al bivio tra la prospettiva del risanamento e l’ombra del dissesto.

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