le nozze di Massimo D'Amico e Veronica Caballero

Il boom dei “fiori d’arancio” a Taormina non conosce più confini. Nelle scorse ore è stato celebrato nella Perla dello Ionio anche un matrimonio messicano. Per tre giorni Taormina è stata teatro di un lussuoso evento che ha portato un pò di Messico in città e l’evento ha visto la presenza in paese di 50 messicani venuti appositamente per le nozze di Veronica Caballero con il palermitano Massimo D’Amico.

Qualche anno fa Massimo, un ragazzo palermitano si era recato a Miami per un dottorato di ricerca e lì ha incontrato Veronica, e dopo tre anni hanno deciso di sposarsi in Sicilia. La chiesa scelta è stata quella del Varò a Taormina, dove si sono mischiate tradizioni italiane e messicane, in particolare durante il rito in chiesa: in particolare il rito del “lazo”, con un rosario largo che viene messo al collo degli sposi legando idealmente i due sposi. Poi “l’arras”, cioè lo scambio tra gli sposi di una cassetta con 20 monete a simboleggiare l’unione dal punto di vista economico, ed infine il dono da parte della sposa del bouquet alla Madonna.

All’uscita della Chiesa un trio folkloristico ha intonato canzoni siciliane e ha accompagnato tutti in piazza duomo, dove in un carretto siciliano venivano distribuite spremute d’arancia e granite. Quindi il ricevimento in un lussuoso hotel della zona a mare di Taormina ed infine la festa in spiaggia con motivi siciliani e messicani, e la caratteristica “hora loca” con balli e sombreri per gli invitati. Il tutto sino al terzo giorno di festa concluso con un pranzo di congedo in un lido della zona.

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