una splendida immagine di Taormina

Avviati i contatti tra i sindaci del comprensorio per provare ad avviare una linea condivisa su alcune iniziative che riguardano i vari centri abitati. Una prima riunione è stata effettuata a Palazzo dei Giurati dal nuovo sindaco di Taormina Mario Bolognari che, a pochi giorni di distanza dalla sua avvenuta elezione, ha inteso incontrare il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, il sindaco di Castelmola Orlando Russo, il primo cittadino di Letojanni Alessandro Costa e quello di Mongiuffi Melia Rosario D’Amore, che è anche presidente dell’Unione dei Comuni di Naxos e Taormina. La Perla dello Ionio potrebbe decidere quanto prima di avviare l’iter di adesione proprio all’Unione dei Comuni che porta il nome di Taormina (e quello di Naxos) ma di cui, paradossalmente, sin qui Taormina non è mai entrata a far parte.

La questione è stata a più riprese sollecitata dal sindaco di Castelmola, Russo, che ha chiesto al nuovo primo cittadino di Taormina di porre rimedio a questa anomalia dell’assenza di Taormina dall’Unione dei Comuni. L’ingresso di Taormina darebbe nuova linfa all’ente comprensoriale anche in vista dell’opportunità di accedere a delle opportunità di finanziamento sia in ambito regionale che attraverso i fondi europei. Bolognari ha dato ai suoi colleghi sindaci disponibilità ad intraprendere “un percorso condiviso” e, dunque, potrebbe essere insomma la volta buona per un ingresso di Taormina nell’Unione dei Comuni.

E con la nuova Amministrazione comunale verrà anche discusso l’iter avviato lo scorso anno dall’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, e nello specifico quindi dai sindaci di Giardini, Letojanni, Castelmola, Mongiuffi e Gallodoro, per la futura realizzazione di un sistema di collegamento comprensoriale tramite funivie. In tal senso, è già stato incaricato per la stesura del progetto il prof. Maurizio Spina, docente del Dipartimento Ingegneria Civile Architettura dell’Università di Catania e c’è da capire adesso se Taormina riterrà di voler aderire o no a questa iniziativa. Si tratta di un’opera ambiziosa che punterebbe a reperire un finanziamento tra i 16 e i 20 milioni di euro. Nelle prossime settimane i sindaci discuteranno l’iter con il nuovo sindaco di Taormina e si cercherà di arrivare ad una valutazione sull’eventuale sì o sul no della casa municipale taorminese a questo progetto, nei riguardi del quale Palazzo dei Giurati sinora non si è espressa nella legislatura da poco terminata.

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