l'avvocato Mario Galluppi di Cirella, legale della "Night Society S.r.l."

Prosegue la battaglia legale tra il Comune di Taormina e la “Night Society S.r.l.”, la società che sinora ha gestito l’immobile comunale dove si trova lo storico locale “La Giara”. La società taorminese ha notificato ricorso innanzi al Tar di Catania contro la casa municipale e contro la commissione di gara per l’assegnazione dell’immobile, nonché nei confronti delle due ditte che hanno preso parte alla suddetta gara (una delle quali era risultata aggiudicataria provvisoria e poi è stata esclusa). Il ricorso chiede l’adozione di misura cautelare dell’avviso pubblicato indetto il 26 marzo dal Comune con cui si dispose il “bando di gara per l’assegnazione (poi avvenuta) dell’immobile comunale di Vico La Floresta”. Il Comune ora intende resistere davanti al Tar di Catania ritenendo “destituite di ogni fondamento normativo le ragioni avanzate nel ricorso proposto dalla società Night Society Srl”.

Il Comune di Taormina a maggio aveva approvato la determina di aggiudicazione provvisoria della concessione in locazione (con un canone annuo di 160 mila 100 euro) dei locali di Vico La Floresta ad una delle due ditte partecipanti, e poi successivamente ha escluso proprio la ditta risultata aggiudicataria. Al momento non c’è stata ancora l’aggiudicazione definitiva alla seconda ditta.

La società che gestisce La Giara dal 199 ha avviato, intanto, diverse azioni legali contro l’ente locale. La “Night Society S.r.l. non lascia “La Giara”, ha pieno titolo giudiziale a permanere regolarmente nell’immobile comunale in oggetto, poiché vi è un provvedimento del Tribunale di Messina di sospensione dell’esecuzione di rilascio dell’edificio”, ha evidenziato l’avvocato Mario Galluppi di Cirella, legale della società che sino ad ora ha gestito lo storico night taorminese. Il gestore ritiene “irregolare ed illegittimo” il bando, mentre per il Comune “tutto si è svolto con regolarità”.

A luglio si terrà l’udienza al Tribunale Civile di Messina relativa alla domanda riconvenzionale per Un milione e mezzo di euro inerente “interventi nel corso degli anni sostenuti e quindi effettuati dalla “Night Society S.r.l” all’interno dei locali”. A settembre avrà luogo, invece, la discussione al Tar per una richiesta di accesso agli atti in oggetto alla quale la società lamenta che il Comune abbia risposto fuori dai termini dovuti.

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