una rappresentazione al Teatro Antico di Taormina

Aveva più volte prospettato questo passo e alla fine il Comune di Taormina è passato dalle parole ai fatti, avviando nelle scorse ore un’azione legale nei confronti della Regione Siciliana sul mancato versamento dei proventi del Teatro Antico. Nell’ultima seduta di Giunta della legislatura, che risale a martedì 5 giugno, la casa municipale con delibera n.183 ha deciso di promuovere azione in giudizio verso la Regione Siciliana al fine di ottenere il recupero delle somme dovute dall’assessorato ai Beni Culturali in attuazione dell’art.7 della legge regionale n.10 del 1999.

Come si sa, ormai dal giugno di quattro anni fa la Regione non ha più versato le somme spettanti al Comune per i biglietti di ingresso al Teatro Antico, ovvero il 30% di quota per ogni biglietto. Da qui un’emorragia economica per le casse di Palazzo dei Giurati, che ha dovuto fare a meno dei proventi del principale monumento della città e non ha potuto effettuare una serie di interventi sul patrimonio culturale della città che sarebbero stati possibile attraverso le somme sin qui mancate in bilancio. Il Comune stanzierà 20 mila euro adesso per l’incarico ad un legale di fiducia dell’ente locale che dovrà procedere nei confronti dell’assessorato ai Beni Culturali per il mancato versamento delle somme spettanti alla Perla dello Ionio.

“Ad oggi – evidenzia il Comune di Taormina nella delibera che sulla base di apposita nota del proponente assessore al Contenzioso, Salvo Cilona -, dà avvio all’azione verso la Regione Siciliana – non sono state versate a questo Comune le somme derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso al Teatro Antico per gli anni 2014 (saldo residuo di 706 mila 117,20 euro), 2015 ( Un milione 463 mila 352,90 euro) e 2016 (primo semestre, pari a 705 mila 271,20 euro)”. Già lo scorso febbraio il Comune di Taormina aveva scritto una dettagliata nota alla Regione, reclamando vanamente ben Cinque milioni 770 mila 632,81 euro, ma nemmeno quella missiva ha sbloccato la questione e, a questo punto, le parti si sono avviate verso le aule di tribunale.

Complessivamente, tra il 2014 e il 2017, questo il dettaglio delle somme che mancano al Comune: 706 mila 117,20 euro per il secondo semestre 2014, Un milione 463 mila 368,70 euro per l’anno 2015 (di cui Un milione 372 mila 511,40 per il Teatro Antico, 25 mila 857,30 euro per Isola Bella e Vlla Caronia). In quella circostanza è stato conteggiato l’intero anno 2016 per un ammontare di Un milione 745 mila 345,31 euro (Un milione 702 mila 731,21 euro per il Teatro Antico, 42 mila 614,10 euro per Isola Bella e Villa Caronia) ed anche Un milione 917 mila 801,60 euro per il 2017 (di cui Un milione 858 mila mila 956 euro per il Teatro Antico e 58 mila 845,60 euro per Isola Bella e Villa Caronia).

La questione che è già finita anche al centro di alcuni frangenti della campagna elettorale sarà, insomma, subito una “patata bollente” da dirimere per la nuova Amministrazione comunale che si insedierà martedì prossimo a Palazzo dei Giurati e che sarà chiamata al tentativo di arrivare ad uno svolta su una problematica che va avanti ormai da diversi anni e che vede Taormina inseguire le somme spettanti al proprio forziere, in una condizione per Taormina che è stata eloquentemente definita dagli amministratori locali stessi di “ospiti in casa propria”.

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