Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina
Italo Mennella, presidente dell'Associazione Albergatori di Taormina

“La nuova Amministrazione comunale deve affrontare la questione del futuro, ad oggi incerto, del Villaggio Le Rocce e interloquire con la Città Metropolitana, per arrivare ad una soluzione che per forza di cose dovrà essere concordata e condivisa con la cittadinanza taorminese”. Il monito sul futuro dell’oasi naturalistica taorminese arriva dal presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, che invita il Comune di Taormina – ed a questo punto i candidati a sindaco che si contenderanno domenica il governo della città – ad avviare subito “un dialogo con l’ex Provincia regionale di Messina per determinare la destinazione d’uso del Villaggio Le Rocce”.

Proprio qualche giorno fa la Città Metropolitana di Messina ha disposto l’avvio di una procedura pubblica per acquisire manifestazioni di interesse per il Villaggio Le Rocce. Un atto di indirizzo è stato emesso, in tal senso, dal sindaco di Messina ed attuale responsabilità della Città Metropolitana, Renato Accorinti.

“Le Rocce deve tornare in vita e non si può rischiare che vi siano altri anni e decenni di degrado ed abbandono come accaduto da 40 anni a questa parte – spiega Mennella -. A nostro avviso questo meraviglioso bene naturalistico deve avere un ruolo ben preciso e cioè quello di fare vivere meglio la gente della zona a mare, i turisti e i residenti, dandolo loro un momento di intrattenimento ed un’opportunità di cultura ed artigianato. E’ essenziale, comunque, che si vada oltre qualche semplice pannello o qualche foto d’epoca sparsa lungo il villaggio. E’ un bene che merita l’attenzione degli imprenditori ed il cui futuro va condiviso con i residenti del luogo, che da troppo tempo aspettano di poter rivivere la bellezza di questo posto. Le Rocce può e deve rappresentare un’addizione di assoluto rilievo per l’offerta turistica e culturale della zona a mare di Taormina”. “In ogni caso – aggiunge Mennella – noi saremo contrari a qualsiasi eventuale forma di speculazione o a delle destinazioni che non siano di carattere pubblico. Chiediamo possa esserci una fruizione libera del bene da parte della collettività”.

Le prossime settimane saranno, probabilmente, già cruciali per l’oasi taorminese che la ex Provincia aveva a suo tempo affidato alla Fondazione Fiumara d’Arte ma la cui gestione è stata poi stoppata dal Cga di Palermo, che ha deciso il ritorno dell’immobile all’ente di Palazzo dei Leoni. Per questo, mentre Le Rocce è rimasta nuovamente chiusa e senza una gestione, il Sindaco Metropolitano, con atto di indirizzo, ha deciso di dare mandato al Dirigente della IV Direzione “Servizi Tecnici Generali” al fine di avviare, nel più breve tempo possibile, la procedura per acquisire le manifestazioni di interesse alla valorizzazione del compendio immobiliare.

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